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Il tempio dimenticato

La cappella italiana sul Leitenberg a Dachau: uno scrigno di memoria ed opere d’arte

Die Kapelle wurde errichtet um an die italienischen Gefallenen in den Konzentrationslagern zu erinnern. Drei Päpste und verschiedene bedeutende Künstler haben dazu beigetragen. Ihre Einweihung fand in Anwesenheit der obersten politischen und geistlichen Vertreter aus Italien und Deutschland statt. Trotzdem ist die Gedenkstätte letztendlich in Vergessenheit geraten.

Claudio Cumani, Giuseppe Bosso

Venne innalzata per ricordare i caduti italiani in tutti i campi di concentramento. Ben tre papi e diversi artisti importanti contribuirono alla sua realizzazione. Fu inaugurata alla presenza delle più alte autorità politiche e religiose italiane e tedesche. Per poi venire dimenticata.

La collina del Leitenberg a Dachau-Etzenhausen

Verso la fine della guerra, col mancare del carbone necessario al funzionamento dei forni crematori, il Comando del Campo di concentramento di Dachau decide di disfarsi dei prigionieri deceduti seppellendoli in alcune fosse comuni sulla collina del Leitenberg, a Dachau-Etzenhausen. 4.138 sono i corpi che vi vengono seppelliti prima della liberazione del Campo, avvenuta il 29 aprile del 1945. Altri 1.979 corpi di internati e soldati tedeschi caduti nei combattimenti vi verranno seppelliti fino al 18 maggio 1945. Su ordine della 7a armata americana sono gli stessi cittadini di Dachau che devono trasportare i morti fino ai luoghi di sepoltura, attraversando la città con le salme deposte su carri, affinché tutti vedano quanto è successo al campo. I corpi di detenuti di altri campi di concentramento in Baviera vi verranno seppelliti negli anni successivi. Oggi vi riposano 7.609 salme, di solo 204 delle quali è nota l'identità.

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Incontri bilingui per i più piccoli

 

Due interessanti iniziative per stimolare i nostri bambini a parlare anche l’italiano

In München gibt es zwei neue Eltern- Kind-Initiativen, damit unsere kleinen Kinder motiviert werden können, miteinander Italienisch zu sprechen.

Gianni Minelli

Nelle famiglie bilingui non è sempre facile motivare i bambini (e spesso anche i genitori) ad esprimersi nella lingua "straniera”. La lingua che si usa in famiglia finisce spesso per diventare quella del posto in cui si risiede: negli asili e nelle scuole tedesche i nostri figli imparano a parlare e a scrivere la lingua tedesca, tendendo ad usare sempre di meno l’altro idioma.

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ENASCO anche in Germania

Il patronato della Confcommercio inaugura a Karlsfeld la sede di coordinamento nazionale

Die neue Betreuungsstelle für Italiener in Karlsfeld will unter anderem ein Ort der Begegnung zwischen älteren Menschen aus Deutschland, Italien und anderen Ländern sein.

Egle Maguolo Wenzel

Il 30 aprile scorso è stata inaugurata la sede di coordinamento nazionale ENASCO (Ente Nazionale di
Assistenza Socio-Previdenziale) in Germania, sita nei locali del centro parrocchiale della Korneliuskirche a Karlsfeld. Alla presenza di numerosi ospiti, tra cui i rappresentanti di varie associazioni italiane locali, hanno portato il loro saluto – tra gli altri – anche il parlamentare della Baviera Medardus Huemer, Claudio Cumani, presidente del Comites, il "padrone di casa”, cioè il dott. Biller, parroco della Korneliuskirche, nonché il direttore generale dell’ENASCO di Roma, dott. Gabriele Sampaolo. Quest’ultimo, dopo aver ringraziato le autorità locali dell’incoraggiamento, comprensione e apprezzamento ricevuti per questa iniziativa, ha ricordato i campi di intervento del patronato in Italia e nel mondo. La Germania è infatti il sesto paese in cui opera l’ENASCO.

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Ein Branchenbuch im Taschenformat

Die "Pagine Italiane in Baviera” feiern ihren zehnten Geburtstag

Nel 1995 è uscita la prima edizione delle "Pagine (gialle) Italiane in Baviera". Si tratta di un’iniziativa utile, nata quasi per gioco, ma di cui ogni anno viene riconfermata la validità. "Sempre a portata di mano per ogni evenienza” è il motto che meglio definisce il libretto che indica agli italiani dove rivolgersi per avere un’informazione o un servizio nella loro lingua e ai tedeschi offre punti di riferimento per trovare ambienti, partecipare ad attività, approfondire le conoscenze linguistiche, vivere, insomma un po’ d’Italia anche ad di qua delle Alpi.

Kirsten Ossoinig

Fast jeder war schon mal in der Situation, sich in einem fremden Land zu orientieren: Müde, der Sprache nicht mächtig und meistens noch mit schwerem Gepäck steht man am Hauptbahnhof einer unbekannten Stadt und freut sich, wenn ein Einheimischer einem den Weg zum nächsten Hotel oder auch nur die richtige Busnummer nennt. Viele Italiener in Bayern können ein Lied davon singen, wie schwer es ist, sich ohne Deutschkenntnisse in Münchenund Umgebung zu Recht zu finden.Egle Maguolo-Wenzel hat diese Erfahrung selbst gemacht, als sie vor 40 Jahren aus Triest nach Deutschland gekommen ist.

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Il caso Mortara

Giovanni Paolo II aveva definito gli ebrei “fratelli maggiori” e oggi Israele lo piange. Un episodio del passato ci ricorda quando le cose stavano diversamente

Bologna 1858: Ein jüdisches Kind wurde der Familie weggenommen. Täter: die Polizei. Mandant: Das Heilige Offizium. Motiv: Das Kind war 6 Jahre davor getauft worden. Eine 150 Jahre alte Geschichte erinnert an die Zeit, in der die Beziehung zwischen dem Vatikan und den Juden anders als heute war.

Corrado Conforti

La recente celebrazione del sessantesimo anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz ha seguito di alcuni giorni una serie di articoli apparsi sul Corriere della Sera a partire dal 28 dicembre dello scorso anno. Il primo di questi, a firma di Alberto Melloni, riferiva della scoperta di un documento del Santo Uffizio risalente al 1946, nel quale la voce ufficiale del Vaticano, e quindi dell’allora pontefice Pio XII, raccomandava alla Chiesa francese di prender tempo nelle questioni riguardanti la restituzione di quei bambini figli di ebrei che, durante la persecuzione nazista, erano stati nascosti nei conventi francesi. In particolare il documento vaticano specificava che i bimbi, che in quegli istituti fossero stati battezzati, non dovessero essere affidati a “istituzioni che non ne sapessero assicurare l’educazione cristiana”. Inoltre, dal momento che la maggior parte dei genitori era stata soppressa nei campi di sterminio e che coloro che reclamavano i piccoli erano spesso lontani parenti, il Santo Uffizio sconsigliava che i bambini venissero sottratti alla custodia della Chiesa per essere affidati a “persone che non hanno alcun diritto su di loro”.

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Städtepartnerschaften

Der Völkerverständigung liebstes Kind? Ein Vergleich zwischen Großstadt und Gemeinde

Tutti auspicano che gli Stati dell’Unione Europea si avvicinino sempre di più tra di loro sia a livello politico che dei singoli cittadini. Molte città e comuni tedeschi sono gemellati con altri di ogni parte del mondo. In questo modo è anche possibile fare la conoscenza di lingue e costumi di altri Paesi.

Kirsten Ossoinig

Frühlingsgefühle, Sonnenschein und zart knospende Triebe nicht nur an Bäumen und Sträuchern, sondern auch in den Herzen frisch Verliebter, dies alles stellte sich in diesem Jahr nach einem langen, strengen Winter erst Mitte März ein. Sollte da vielleicht das Datum der sich zum fünfundvierzigsten Mal jährenden Verschwesterung Münchens mit Verona am 17. März eine Rolle gespielt haben? Auch wenn diese Verbindung zu einer südlicher gelegenen Stadt nicht unbedingt Einfluss auf ein mediterranes Klima in München hat, stehen doch immerhin die Verliebten der bayerischen Metropole unter der schützenden Hand der Veroneser Julia, die seit 1974 als Bronzedame das Alte Münchner Rathaus ziert. Viele der Liebespaare, die der Statue Blumen als Geschenk darreichen, machen sich wahrscheinlich keine Gedanken darüber, dass sie auch ein Wahrzeichen der Städtepartnerschaft zwischen München und Verona ist. Vor mehr als dreißig Jahren wurde die Julia von der Cassa di Risparmio di Verona, diedamals ihr 150-jähriges Bestehen feierte, an die Stadt München überreicht und verkörpert seitdem als bronzener Beweis die guten Beziehungen zwischen den beiden Städten. „Die Kontakte zwischen den beiden Städten sind exzellent“, sagt Dieter Mack, der beim Direktorium der Protokollabteilung der Stadt München unter anderem für die Partner-schaft München-Verona zuständig ist.

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Werk à porter

I capi unici e pregiati di una giovane stilista di Monaco

Saskia Geiges, Strickerin und Modemacherin aus München, war im Gegensatz zu vielen Bayern, keine "Italienbegeisterte" - bis sie aus Liebe auf die Insel Elba zog. Sie erzählte uns von Kunst, Mode und ihrer Beziehung zur Toskana.

Roosanna Ricciardi

Saskia aveva 23 anni e scarsissima simpatia per l’Italia e gli italiani quando, in un grande magazzino di Friburgo, conobbe Ivano, toscano dell’Elba in visita ad un amico nella cittadina ai piedi della Foresta Nera dove lei studiava per diventare insegnante. La tipica situazione "ragazzo timido chiede ad amico con parlantina in visita di abbordare bella ragazza bionda” ebbe il quasi scontato finale "bella ragazza bionda ed amico con parlantina in visita si piacciono
ed escono senza amico timido”. Alcune caratteristiche di Ivano colpirono infatti Saskia fin dal primo momento, spingendola a rivedere, lei francofila convinta, alcune sue posizioni sul Belpaese e i suoi abitanti e a partire il 24 dicembre, un mese dopo il primo incontro, per l’Italia, per trascorrere le vacanze con Ivano e la sua famiglia. A dispetto delle non proprio promettenti premesse, il rapporto durò più di un Natale e, dopo un po’ di estati trascorse a Marina di Campo a fare lavori stagionali, Saskia lasciò l’Università e decise di trasferirsi a Firenze per lavorare come ragazza alla pari e potersi pagare un corso di tessitura su telaio a mano all’Art Studio Fuji di via Guelfa.

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Integrazione o integrazione!

La democrazia deve anche garantire il dialogo tra maggioranza e minoranze

Integration ja, aber eine erzwungene Integration widerspricht den Grundgedanken der Demokratie.

Miranda Alberti


Parlare di "integrazione" o parlare di "integrazione!" non è dire la stessa cosa, anzi, per essere precisi, significa dire l’opposto. Perciò quando sentiamo parlare di tale questione occorre prestare grande attenzione al tono che viene usato per sapere di cosa, in verità, si stia parlando. La questione in sé riguarda il rapporto tra maggioranza e minoranze in una società democratica. È il tema di queste settimane, ma è anche un tema che sempre e di nuovo si pone in un mondo in cui la mobilità al di fuori dei confini nazionali sta diventanto la regola e non più l’eccezione, specialmente in ambito europeo. Se durante un dibattito su questi problemi il tono tende a quell’esclamativo consiglio ad ognuno di abbandonare la discussione, perché, di fatto, non c’è più niente da discutere.

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Come dice il proverbio…

In den Sprichwörtern liegt (manchmal) die Weisheit der Völker.

Maria Carla Piccinini

 

I proverbi furono considerati in passato, nella cultura popolare, il deposito della saggezza, del sapere che autorevolmente si trasmetteva di padre in figlio; erano un ingrediente consueto, quasi d’obbligo, per qualsiasi conversazione "assennata”, un prontuario per parlare, per dire la propria sulla vita, la vecchiaia, la salute, l’amore, le donne, le abitudini, sulla base di principi a cui i nostri vecchi davano un valore universale. Proponevano con arguzia avvertimenti pratici, nozioni utili frutto di una sapienza maturata su secoli di esperienza, e definizioni esemplari bellissime, tipo il siciliano "la statua è di marmaru e nun suda” per qualificare la persona irremovibile, o "´un c’è acqua chi lu vagna né suli chi l’asciuca” per la persona indifferente.

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Quando il lavoro rovina la salute

Malattie professionali e possibilità di indennizzo

Recht auf Schadenersatz bei Berufskrankheiten

Franco Caporali

In tutta la Germania risiedono o lavorano oltre 700 mila nostri connazionali. Sin dall'inizio degli anni ‘60, quasi tutti i lavoratori stranieri, italiani compresi, hanno fatto in Germania i lavori più pesanti e meno qualificati. Questa è purtroppo una realtà che nessuno può mettere in discussione. Questa realtà ha provocato certamente qualche danno alla salute degli operai di quel periodo. L’attuale lista delle malattie professionali è del primo di gennaio del 1993. Praticamente, se ad esempio a causa di spostamento o sollevamento di carichi pesanti, oppure a causa di lunga attività in posizione flessa del busto, o per altre attività del genere, si sono venuti a creare dei particolari danni alla colonna vertebrale, queste malattie professionali possono essere riconosciute ed anche indennizzate.

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Bayern – Reich an Kultur und Tradition

Nicht nur in Deutschland, sondern auch in Europa wird Bayern seine Sonderstellung bewahren

La Baviera ha una connotazione del tutto particolare che la distingue dal resto della Germania ed i bavaresi ne sono fieri. Il culto delle tradizioni non è una questione formale o folcloristica, ma è parte integrante e genuina anche del bavarese del terzo millennio.

Dr. Albert Bichler

In Deutschland nimmt Bayern eine Sonderstellung ein. Das südlichste Bundesland kann auf eine 1400-jährige Geschichte zurückblicken, die bis in die Gegenwart sein Profil und seineEigenart prägt. Untrennbar mit seiner Geschichte ist das 800-jährige Wirken des bayerischen Herzogshauses der Wittelsbacher verbunden. In Stadt und Land begegnet man den Spuren jenes Adelsgeschlechtes, das bis in unsere Tage die Geschicke des Landes mitbestimmt, auch wenn 1919 die Monarchie abgeschafftwurde. Die bekannteste Herrschergestalt war König Ludwig II., dem Bayern viele herrliche Schlösser verdankt.

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La pensione di vecchiaia in Germania

Die deutsche Altersrente kann in der Regel ab dem 65. Lebensjahr bezogen werden. Es gibt aber auch Möglichkeiten, sich früher zur Ruhe zu setzen.

Franco Caporali

“Sono diversi anni che lavoro in Germania - racconta un nostro connazionale – ma ora la situazione economica in questo paese non è più quella di una volta. Il numero dei disoccupati continua ad aumentare e ho l’impressione che il mio posto di lavoro non sia più così sicuro come lo era nel passato. Per questo motivo vorrei sapere se ho già adesso la possibilità di richiedere e ricevere la pensione di vecchiaia. In primo luogo è necessario sapere che in Germania sia gli uomini come anche le donne vanno tutti in pensione a 65 anni. Praticamente la pensione ordinaria di vecchiaia la ottengono su domanda tutti coloro che hanno compiuto il 65-esimo anno di età ed hanno versato come minimo 5 anni di contributi. In certe particolari condizioni esiste però ancora la possibilità di poter richiedere e di ottenere la pensione di vecchiaia prima del compimento dei 65 anni. La prestazione subirà però una riduzione per ogni mese di godimento anticipato.

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Mit einem Kochkurs fing alles an

Dillinger Delegation unterzeichnete Partnerschaft mit dem italienischen Bondeno

Da un corso di cucina al gemellaggio: storia di una lunga e profonda amicizia tra Dillingen e Bondeno.

Miriam Probst

Dass die Liebe durch den Magen geht, ist bekannt. Dass dieses Konzept aber auch bei einer Städtepartnerschaft hervorragend funktioniert, dürfte neu sein. Tatsächlich hat aber die fünfjährige Freundschaft zwischen Dillingen und seiner jüngsten Partnerstadt, dem norditalienischen Bondeno, mit einem Kochkurs begonnen. Am vergangenen Samstag wurde nun in Bondeno "Hochzeit" gefeiert. Dillingens Oberbürgermeister Hans-Jürgen Weigl und sein italienisches Pendant Davide Verri unterzeichneten im Rathaus von Bondeno die Partnerschaftsurkunde. Treibende Kraft der Partnerschaft sind seit fünf Jahren die beiden "Lions Clubs" der Städte. Nach dem Kochkurs von Bruno Diazzi im Dillinger Lions Club, besuchten die Dillinger 1999 den Ort, wo so gut gekocht wird: das Restaurant "Tassi" in Bondeno.

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Un incontro con Hans Jochen Vogel, politico d'alta classe

INTERVenti hat Herrn Dr. H.J. Vogel, den ehemaligen Münchener Oberbürgermeister interviewt und ihn u.a. nach seiner Beziehungen zu Italien befragt. Wenige wissen nämlich, dass der prominente Politiker italienische Wurzeln besitzt.

Mir
anda Alberti

Hans Jochen Vogel è stato sindaco di Monaco dal 1960 al 1972 per un numero complessivo di 4.444 giorni, come si può leggere nella sua biografia. È nato il 3 febbraio 1926 a Göttingen ed ha studiato Giurisprudenza a Monaco dopo essere tornato dalla prigionia alla fine della guerra.

INTERVENTI (IV): Quali sono i suoi legami e i suoi rapporti con l’Italia?
H.J. Vogel: I legami più stretti e profondi sono quelli che posso rintracciare nella mia stessa famiglia. Infatti una mia bisavola, da parte materna, era italiana. Era una Zenetti proveniente dalla zona di Tolmezzo. Un altro ricordo che ha segnato la mia autobiografia risale al tempo di guerra. Fui fatto prigioniero nei dintorni di Vicenza, trasportato a Pisa e rinchiuso nel campo di prigionia di Coltano. Naturalmente in seguito vi sono ritornato da turista per visitare le città storiche italiane: Roma, Firenze, Venezia ecc.

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Intervista all'ing. Bruno Diazzi

“L’associazionismo è una risorsa”: parola di presidente Intervista all’ing. Bruno Diazzi

Dipl. Ing. Bruno Diazzi engagiert sich bei der Förderung des kulturellen Austausches zwischen Bayern und verschiedenen italienischen Kommunen und Regionen. Er ist u.a. Vorsitzender der DIG (Deutsch-Italienischen Gesellschaft) in Germering. Schwerpunkt der Aktivitäten der DIG ist die Organisation von Reisen in das unbekannte Italien.

Egle Maguolo-Wenzel


INTERVenti : Diazzi, il presidente, dunque! Incominciamo con l’Ausländerbeirat. Che cosa ti ha motivato ad impegnarti in questo organismo che gli italiani tendono un po’ a snobbare?
BRUNO DIAZZI: Mi sembrava importante dare una voce organizzata alle minoranze straniere ed offrire alla città un interlocutore con il quale discutere e possibilmente risolvere i problemi contestuali. Per quanto riguarda gli italiani, più che un disinteresse, ritengo che siano le barriere linguistiche che frenano una maggiore partecipazione.

IV: Quali sono secondo te i fattori che hanno determinato la tua elezione a presidente?
B.D.: Perché sono uno dei pochi stranieri che svolgono un ruolo estremamente attivo nella vista sociale della città e quindi abbastanza conosciuto e anche perché il membro che vanta la più lunga ”anzianità di servizio”.

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Rechtliche Betreuung

Einblick in das Betreuungsrecht - Rechtliche und soziale Hintergründe

La legge sulla tutela aiuta coloro che, per ragioni psichiche o fisiche, non sono in grado di svolgere determinati compiti della vita quotidiana. Il vecchio concetto di interdizione è sostituito da quello della riabilitazione e risocializzazione. A prescindere da alcuni casi (p.es. autolesionismo) viene rispettata la volontà dell’assistito, anche nella scelta del tutore. Ogni cinque anni va verificato se e in quale misura è necessario proseguire la tutela. La tutela può essere esercitata da familiari dell’assistito, da tutori di professione o anche tutori “ad honorem” ai quali vengono offerte possibilità di qualificazione e consulenze specifiche.

Daniel Vetrò

Immer häufiger stößt man in der Presse und in den Medien auf den Begriff “Betreuung”, meistens in Verbindung mit Schlagworten wie “Pflegefall”, “Demenz” oder “Behinderung”. Das Bürgerliche Gesetzbuch (§§ 1896 ff. BGB) regelt die “Rechtliche Betreuung” innerhalb des Familienrechts. Hiernach bestellt das Vormundschaftsgericht auf Antrag einen Betreuer für eine volljährige Person, die auf Grund einer psychischen Krankheit oder einer körperlichen, geistigen oder seelischen Behinderung ihre Angelegenheiten gar nicht oder nur teilweise besorgen kann. Abgrenzung zum überholten Vormundschafts- und Pflegschaftsrecht.

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14 febbraio: San Valentino

Egle Maguolo Wenzel

Il 14 febbraio all’origine non era altro che il giorno consacrato alla memoria del Vescovo Valentino di Terni, vissuto nella seconda metà del secondo secolo d.c. I suoi gesti d’amore sono entrati nella leggenda. Si racconta che il Vescovo offrisse sempre un fiore a tutti i bambini che usavano giocare nel suo giardino con la raccomandazione di portarlo alla mamma come gesto d’amore.

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