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La cultura classica in cucina: intervista allo chef Giovanni Cerroni

Nicoletta Currradi

Tempo fa avevamo già avuto la fortuna di visitare il nuovissimo 5 stelle Dimora Palanca, ma non avevamo potuto incontrare il suo chef Giovanni Cerroni.  Oggi finalmente si è presentata l'opportunità e possiamo  soddisfare la nostra curiosità. 
La prima domanda riguarda la sua formazione e il suo bagaglio di esperienze, che,  benché sia molto giovane, è piuttosto corposo. 

Chef Cerroni, ci racconti come ha iniziato la sua attività.
Premetto che non ho frequentato l'istituto alberghiero, ma piuttosto due anni di ginnasio e tre di liceo psico-pedagogico, mentre sperimentavo continuamente in cucina a casa. Poi ho scelto di non andare all’università e ho lasciato Roma per Londra dove ho iniziato come lavapiatti a 18 anni, cercando di rubare piccoli segreti ai cuochi che preparavano i piatti. Sono poi tornato in Italia per frequentare il corso della scuola Cordon Blue a Roma e da lì si sono susseguite varie esperienze. Il mio curriculum parla di un percorso intenso e formativo, che comprende ristoranti e chef come il Convivio Troiani, Oliver Glowig e Daniele Lippi, l'Inkiostro a Parma, poi il periodo al Mugaritz, in Spagna, estremamente importante sotto ogni punto di vista. E poi Cina, Giappone, ho girato mezzo mondo. Ma poi ho deciso di  rientrare in Italia e, dopo le parentesi al  ConFusion a Porto Cervo e il Paragon 700  a Ostuni, eccomi qua.

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Che Natale sarebbe senza panettone?

Ein paar leckere Vorschläge zum berühmten Weihnachtskuchen

Nicoletta Curradi 

Firenze, 14 novembre 2021.
Auspicando il ritorno alla tanto desiderata normalità per le festività natalizie con non troppe restrizioni, non dimentichiamo quest'anno di portare in tavola re panettone.

A tal proposito suggeriamo qualche idea golosa originale che magari finora non conoscevate. Lasciamo stare il banale panettone industriale dal gusto stampato e sempre uguale. In Toscana abbiamo la possibilità di gustare panettoni artigianali di elevata qualità, realizzati da produttori molto esperti ed esigenti.

Per esempio il Liquorificio Morelli di Palaia (PI) vanta una storia recente, ma di successo nella produzione di panettoni, mentre i suoi liquori vengono prodotti dal 1911. I dolci natalizi infatti nascono solo nel 2017, ma hanno subito raggiunto vette importanti, con vendite fino a dieci mila pezzi. Sono artigianali, prodotti con materie prime sceltissime toscane e sono disponibili nei gusti Limoncino, Arancino, Arancino 32° e Grappa, che sono appunto alcuni dei liquori che i fratelli Luca,Paolo e Marco Morelli creano da tempo con successo. La bagna dei panettoni è a base di questi celebri liquori e i limoni e le arance utilizzati sono gli stessi alla base dei liquori. Il gusto alcolico è perfettamente bilanciato per ottenere un gradevole risultato vellutato.
I panettoni sono disponibili nel formato da 750 g.e si possono ordinare facilmente sul sito www.shop.liquorimorelli.it

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Babbi: Der kleine tägliche Genuss aus Italien

Nicoletta Curradi

Firenze, 6 novembre 2021.
Das italienische Unternehmen Babbi, führend in der Herstellung von Zutaten für die Speiseeisesherstellung und von Waffelspezialitäten für Eisdielen, Konditoreien und das Gastgewerbe, ist bereit, seine neue E-Commerce-Plattform auf dem deutschen Markt einzuführen.

Nach dem Start des Online-Shops für den italienischen Markt im vergangenen Jahr hat Babbi beschlossen, den kleinen täglichen Genuss auf Basis von Waffeln und Schokolade auch jenseits der Alpen anzubieten. 
In den letzten Jahren hat sich der deutsche Markt als großer Bewunderer unserer Süßwarenspezialitäten erwiesen: Als Kenner von Waffeln hat der Geschmack der Babbi-Produkte den anspruchsvollen Gaumen der deutschen Verbraucher nicht unbeeindruckt gelassen.

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Pasticceri a casa propria? Con Babbi si può!

Nicoletta Curradi

Firenze, 24 ottobre 2021.
Home Bakery, che parole difficili...niente paura. Si tratta semplicemente della possibilità, con prodotti specifici appositamente creati, di realizzare tra le mura domestiche dolci buoni e anche belli da vedere, come appena usciti da una pasticceria.

Purtroppo, durante i periodi di lockdown, ci siamo dovuti  cimentare,  per necessità o per passare il tempo, con attività casalinghe come la preparazione di pane, dolci  o pizze. E magari, dopo tanta fatica, i risultati sono stati spesso deludenti. Ma adesso c'è una novità che farà piacere a molti: è nata in questi giorni una nuova linea di prodotti gluten-free dedicati alla pasticceria casalinga.

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Novità sostenibili per Distillerie Subalpine

Nicoletta Curradi

Firenze, 16 ottobre 2021.
È partita una piccola rivoluzione nel mondo della liquoristica. A lanciarla è il Gruppo Affini di Torino che presenta le nuove bottiglie total craft di Distillerie Subalpine, avvicinando il più possibile allo zero la propria impronta ecologica e aprendo una nuova strada per il mondo dei drink e della mixologia. 

Le bottiglie delle Distillerie Subalpine vengono realizzate completamente in vetro riciclato, le etichette sono rigorosamente in carta e non in PVC, il tappo è in legno ed è stata eliminata definitivamente la capsula in plastica. Un miglioramento importante per un brand che da sempre pone grande attenzione alla sostenibilità in tutta la propria filiera: basti pensare che i locali Affini sono stati tra i primi in Italia ad essere completamente plastic-free e che con l’entrata nel Green Retail Park torinese Green Pea hanno ulteriormente ribadito e accentuato questa loro sensibilità. 

Dal contenitore al contenuto, il rispetto verso l’ambiente è il medesimo ed è fondato su prodotti di qualità garantita, provenienti dalle ricchezze naturali proposte dal territorio, e sulla collaborazione con piccole realtà artigianali locali. In quest’ottica nasce il Susa Libre, quinto liquore delle Distillerie Subalpine, prodotto anch’esso house made presso il nuovo Opificio del Gruppo Affini inaugurato nei mesi scorsi a Chieri (TO).

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Liquori Morelli celebra i suoi primi 110 anni con un nuovo gin tutto toscano 

Liquori Morelli, ein Unternehmen mit Sitz in Forcoli in der Provinz Pisa, präsentierte auf der szenografischen Terrasse von ToscaNino in Rinascente eine Vorschau auf den exklusiven Saffron Gin

Nicoletta Curradi

Firenze 4 ottobre 2021.
Si completa così una trilogia dedicata al gin dichiaratamente di alta gamma che l’azienda di Palaia, guidata dai fratelli Luca, Paolo e Marco, ha voluto proporre negli ultimi tre anni  agli appassionati. Infatti dopo Gin Botanico e Gin Fondatore ecco che con Gin allo Zafferano viene definitivamente celebrata la toscanità con un look lussuoso ed esclusivo.

Il liquorificio ha scelto lo zafferano per due motivi: perché si tratta di un alimento considerato molto pregiato e in secondo luogo per restare nel solco del legame con il territorio, dal momento che la spezia scelta viene coltivata proprio da un’azienda toscana di Castelfiorentino.

La peculiarità di questo gin è insita proprio nella sua preparazione, che segue un procedimento che rimanda ad un rito antico e che prevede una fase a bagnomaria nei pistilli di zafferano. Paolo Morelli, che in azienda è anche direttore di produzione, anche in questo caso ha fatto ricorso alla sua maestria di alchimista raggiungendo un risultato di grande pregio ed equilibrio che prende forma in una elegante bottiglia. Nel bicchiere colpisce immediatamente il colore giallo oro intenso e al naso l’aromaticità tipica dello zafferano si rivela con sicura finezza per poi esprimersi in bocca con delicata astringenza, donando al palato una sensazione di pulizia e freschezza.

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La responsabilità sociale di impresa di Ruffino

Das Unternehmen aus Tenuta di Poggio Casciano belebt seine Mission neu: die Entschlossenheit, eine Strategie zu verfolgen, die auf der verantwortungsvollen Entwicklung seines Geschäfts basiert

Nicoletta Curradi

Firenze, 30 settembre 2021.
Ruffino ha presentato ufficialmente il suo terzo bilancio di sostenibilità relativo all’anno fiscale 2021, concluso lo scorso 28 febbraio. E lo ha  fatto nella sua casa, a Bagno a Ripoli, la Tenuta Poggio Casciano, a sottolineare ancora di più il legame di Ruffino alle proprie radici, al territorio e al contesto ambientale e sociale in cui opera, pur sempre con il consueto sguardo di apertura globale.

I risultati riportati nel bilancio di sostenibilità, articolato in quattro macro capitoli collegati agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), testimoniamo i significativi progressi fatti sin qui nel solco di iniziative la cui finalità si eleva sopra il concetto stesso di business e di obiettivi sfidanti che l’azienda si è posta per i prossimi anni nell’ambito delle tematiche ambientali, sociali e di governance. Nonostante il periodo di complessiva variabilità Ruffino infatti mantiene una solida certezzala determinazione nel perseguimento di una strategia improntata allo sviluppo responsabile del proprio business.

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La pasticceria crudista approda al Museo Novecento di Firenze

Nicoletta Curradi

Firenze, 20 settembre 2021.
Cioccolato, biscotti, praline, dolci al cucchiaio e gelato, tutto rigorosamente senza farine, latte, uova, lieviti e senza zucchero. Vito Cortese, il più importante pasticcere crudista d’Italia, aprirà il suo locale gourmet nel cuore di Firenze, nei nuovi spazi della caffetteria del Museo Novecento che danno su Piazza Santa Maria Novella: Cortese Caffè 900. 

È la prima volta al mondo che un pasticcere così fuori dal comune si aggiudica l’incarico per la ristorazione di un luogo così prestigioso come un museo di arte contemporanea. Cortese avrà a disposizione 130 mq, con un ampio spazio all’esterno sotto il loggiato proprio accanto all’ingresso del museo, per offrire ai suoi clienti un vero e proprio nuovo modo di intendere il dolce: non più un peccato di gola ma un’esperienza di piacere che è anche omaggio alla salute.  Solo e unicamente materie prime pregiate e dall’alto valore nutritivo, bio e vegan, trasformate, grazie a processi di essiccazione e fermentazione, in deliziose ricette gourmet equilibrate e indimenticabili. Un luogo, insomma, che ambisce a diventare un punto di riferimento non solo per i cultori della cucina veg e gluten free, ma per tutti coloro che cercano i dolci più eleganti, il miglior cioccolato di qualità al mondo e un modo unico e originale di interpretare l’arte della pasticceria. “La pasticceria crudista è una nuova esperienza gustativa, spiega Vito Cortese, un modo innovativo, più consapevole, di approcciarsi al cibo, dove vengono messi in risalto i sapori autentici degli ingredienti, mantenuti nella loro forma più naturale che preserva tutte le proprietà nutritive di ogni singolo ingrediente. 

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Un giardino segreto nel cuore di Firenze

Ein Bed & Breakfast im Herzen von Florenz mit einer versteckten Perle, einem Garten von 200 Quadratmetern, einer grünen Lunge in der Stadt, wo Sie abschalten und entspannen können

Nicoletta Curradi

Firenze 21 settembre 2021.
Andiamo oggi alla scoperta di una recente struttura ricettiva nata nel cuore di Firenze dall'iniziativa di tre giovani intraprendenti. Ecco la loro storia.

I fratelli Filippo e Francesco Lomanno erano proprietari di un ristorante ideato ed avviato insieme al padre, che improvvisamente li ha lasciati pochi mesi dopo l’apertura, i ragazzi hanno mantenuto il ristorante per cinque anni, rimboccandosi le maniche e portandolo al massimo del suo splendore, per poi venderlo per dedicarsi al loro nuovo progetto. 

Lucrezia dopo aver vissuto a Londra e Parigi, torna in Italia, conosce e si innamora di Filippo; dopo due anni vanno a convivere e insieme cominciano ad affittare una stanza della loro casa. Dopo qualche anno anche Lucrezia perde il padre, un triste evento che le cambia la visione del valore delle cose e del tempo…

Superate insieme alcune avversità della vita, i tre ragazzi decidono di dedicarsi al loro sogno e quello dei loro padri, infatti Ferdinando Lomanno era un prestigioso architetto, e a suo tempo aveva immaginato e pre-visionato nella casa di Via della Colonna un futuro B&B. 

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Golden View, un ristorante esclusivo accanto al Ponte Vecchio, un nuovo progetto ne potenzia mission e prestigio

Ein atemberaubender Blick auf die Ponte Vecchio, die Uffizien und den Arno ist die Gewinnerkarte des Golden View, aber nicht nur. ..

Nicoletta Curradi

Firenze, 8 luglio 2021.
Uno spazio destinato alla ristorazione non deve basarsi soltanto sulle pietanze e sulla mise en place. È il racconto della posizione solida, della centralità e della prospettiva; per unire, pensare e sognare nello stesso modo in cui i suoi proprietari pensano e sognano. Per il Golden View, realtà fiorentina di proprietà di Tommaso Grasso, se ne è fatto interprete l’architetto Nicola Maggiaioli (MIARCA Architecture), coniugando l’effetto scenografico e “golden” del panorama con la preziosità della semplice eleganza, che fa dialogare le forme con lo stile del locale.
I 650 metri quadrati sono stati riorganizzati con l’obiettivo di valorizzare sia la luce provenientedalle sponde dell’Arno, sia la funzione di ogni ambiente e dunque del ruolo di ciascun professionista del gusto partecipe di  questa avventura culinaria  iniziata ormai vent’anni fa.

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L’alta pasticceria di Iginio Massari all’Helvetia & Bristol di Firenze 

Nicoletta Curradi

Firenze, 22 giugno 2021.
Helvetia & Bristol, Starhotels Collezione annuncia la prossima apertura di un esclusivo punto vendita Iginio Massari Alta Pasticceria all’interno dell’iconico hotel Helvetia & Bristol, a due passi da Via Tornabuoni e Palazzo Strozzi.

Da sempre un luogo di richiamo e incontro nel cuore di Firenze, l’Helvetia & Bristol ha riaperto le porte dopo un intervento magistrale di restauro e ammodernamento preservando l’originale struttura ottocentesca. I lavori di ampliamento conclusi nel 2021 hanno arricchito l’hotel dell’ala Bristol, ed è qui che entro l’autunno si troverà l’affascinante spazio della nuova pasticceria.

L’intero percorso professionale di Iginio Massari è stato ispirato dalla convinzione che qualità senza compromessi e cura del dettaglio fossero le chiavi per elevare la cultura della pasticceria alla sua massima espressione.

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La Pietra del Cabreo apre le sue porte nel cuore del Chianti Classico

Nicoletta Curradi

Firenze, 19 giugno 2021.
Apre ufficialmente al pubblico ai primi di luglio la Pietra del Cabreo Relais di Charme, nuovo gioiello della Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute. 
La Pietra del Cabreo è il nuovo ed esclusivo relais di charme “dentro la vigna” della Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute. Come per il Borgo del Cabreo, l’azienda ha riqualificato e trasformato un antico insediamento rurale, che sorge a Greve in Chianti all’interno delle storiche Tenute del Cabreo, acquistate alla fine degli Anni ’60 dal fondatore Ambrogio Folonari.

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“Ci mettiamo la faccia”: ecco le nuove etichette de Le Manzane

Grafica rinnovata per sei referenze storiche della famiglia Balbinot, proprietaria della tenuta Le Manzane nel cuore delle Colline del Prosecco Superiore, che investe sulla ripartenza all’insegna del motto “To Be Happy”. 

Nicoletta Curradi

Firenze, 16 giugno 2021.
La cantina Le Manzane cambia volto alle proprie etichette e ci mette la faccia, anzi le facce di Ernesto, Silvana, Marco e Anna. La famiglia Balbinot, proprietaria della tenuta di San Pietro di Feletto nel cuore delle Colline del Prosecco Superiore, oggi Patrimonio Unesco, rinnova il look dei vini fermi, in particolare degli autoctoni, e presenta una nuova referenza: un Pinot Grigio delicatamente macerato sulle bucce, elegante e raffinato, ma al tempo stesso versatile e moderno.

C’è voglia di ripartire nell’azienda Le Manzane, che investe su un nuovo progetto di restyling per sei dei suoi vini: Verdiso, Manzoni Bianco, Prosecco Tranquillo, Kaberlò, Cabernet e Pinot Grigio, l’ultimo arrivato, ma anche il primo ad “indossare” la nuova veste grafica.

Ed è il colore a contraddistinguere il nuovo Pinot Grigio: riflessi ramati che si rispecchiano nel calice e che fanno già presagire lo stile. «Questa tonalità è dovuta alla scelta di macerare leggermente le bucce - spiega il titolare Ernesto Balbinot - e mira ad esaltare le caratteristiche dell’uva, la sua complessità aromatica e di conseguenza anche la sua originale colorazione». Al naso rimanda ai profumi di glicine, gelsomino e frutta a polpa gialla. Leggermente vanigliato. Piacevolmente minerale avvolge in un morbido abbraccio il palato; la sua media alcolicità lo rende versatile negli abbinamenti con primi piatti e pietanze a base di pesce e verdure.

Il Pinot Grigio debutta in questi giorni sul mercato, mentre per le altre referenze gli imbottigliamenti saranno scaglionati e comunque, dopo il periodo estivo, saranno tutte disponibili.
La cantina Le Manzane intende, così, valorizzare non solo le bollicine, ma anche i vini fermi nella loro espressione territoriale più autentica. «Sicuramente seguiremo la via maestra del Prosecco Superiore e degli altri spumanti, ma non dimentichiamo i sentieri bellissimi che possono essere percorsi con i vini tranquilli, in particolare con gli autoctoni come il Manzoni Bianco e il Verdiso, nonché la versione ferma del Prosecco, ovvero quella senza le bollicine, che rappresenta la declinazione più tradizionale del Glera», dichiara Balbinot.
La bottiglia scelta è una bordolese rivista nelle misure, altezza e larghezza, e nella forma, resa più elegante. «Per la grafica - aggiunge Balbinot - abbiamo subito pensato a qualcosa di moderno e dopo una o due prove si è accesa la lampadina delle nostre facce». Le etichette delle bottiglie, infatti, hanno i visi stilizzati di Ernesto, Silvana, Marco e Anna.

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La sfida del biologico di Lorenzon: ripartire dal passato per  garantire il futuro del pianeta

Fysi ist geboren, die erste bioresistente Mischung aus einem historischen friaulischen Weingut

Nicoletta Curradi 

Firenze, 3 giugno 2021.
Il Friuli è una terra di confine. Un insieme di culture trasportate da uno dei suoi fiumi, l’Isonzo. Una terra unica protetta dall’altipiano aspro del Carso e su cui soffia la brezza del mare.
Tutto ha avuto inizio da una scommessa. Oggi continua la ricerca dell’eccellenza, di nuovi prodotti capaci di raccontare l’azienda e di conquistare nuovi mercati 
La tecnologia è legata alla crescita, alla tipicità del vino, al basso impatto ambientale. Qui, tra legno e acciaio, si conferisce complessità alla materia prima: l’uva.

Una famiglia unita dal sogno di nonno Severino, i cui contorni hanno continuato a definirli suo figlio Enzo e i suoi nipoti, Nicola e Davide. Perché essere una famiglia è il vero segreto, insieme al rapporto di fiducia creato negli anni con l’entourage di collaboratori. 

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Nonostante la pandemia i vini toscani si sono presentati al mondo

Incontri d’affari con degustazioni online in 34 Paesi per BuyWine Toscana. Mentre il 14 maggio è partita la Wine Week di Toscana con PrimAnteprima: vetrina di dodici Consorzi emergenti  presentati alla stampa specializzata, seguita da Chianti Lovers 

Nicoletta Curradi 

Firenze 16 maggio 2021.
Qualità, resilienza, nuovi mercati e sicurezza. Sono queste le parole chiave dell'edizione 2021 delle Anteprime di Toscana, settimana in cui i Consorzi di Tutela presentano le nuove annate dei vini di Toscana alla stampa specializzata di settore. Ad aprire le danze, come da tradizione, è stata PrimAnteprima, l’Anteprima collettiva della Regione a cui partecipano dodici Consorzi tra i più promettenti della Toscana enologica negli spazi della  Fortezza da Basso di Firenze. Un fitto calendario di appuntamenti e degustazioni, promossi da Regione Toscana insieme a Camera di Commercio di Firenze e organizzati da PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana, con una particolare attenzione quest’anno per la salute. L’appuntamento, infatti, è stato organizzato seguendo rigidi protocolli di sicurezza per garantire ad ogni partecipante di accedere all’appuntamento di lavoro nel rispetto delle nuove normative sanitarie a tutela della salute collettiva. 

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La storia del Lambrusco è la storia del Gruppo Chiarli

Un successo lungo 160 anni per il gruppo modenese

Nicoletta Curradi

Firenze, 2 maggio 2021.
Gli anniversari servono a misurare la capacità di durata delle imprese. La Famiglia Chiarli festeggia 160 anni di attività di produzione vinicola, più di un secolo e mezzo. Il che significa che il Gruppo modenese compiva i suoi primi passi mentre si faceva l’Italia con i Mille di Garibaldi.

Una storia familiare, dedicata al Lambrusco, che abbraccia cinque generazioni e racconta l'evoluzione di un vino e di un territorio che, ben si può dire, ha fatto la storia dell’enologia italiana.

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Innovazione e ricerca nel senza glutine per una sana alimentazione 

Mai come in questi ultimi mesi  si è parlato tanto di salute. E una sana alimentazione è alla base della salute.  

Farmo ist schon immer ein Synonym für Qualität und Geschmack von gesunden glutenfreien Produkten

Nicoletta Curradi

Firenze 24 aprile 2021.
È noto che l'ingrediente più comune nella cucina italiana è la farina di frumento, che si ritrova in numerosi piatti come pasta, pane, pizza, dolci e prodotti da forno. La farina bianca di frumento è quella che di solito acquistiamo, ma è bene sapere che, a causa del processo di lavorazione, questa farina viene spogliata di molte proprietà nutritive, venendo raffinata e sbiancata. Le "nuove farine" che sostituiscono la farina bianca sono perfette per dare nuove sfumature, consistenze e sapori a prodotti da forno, dolci, piadine, ma, a causa di allergie e intolleranze, in primis quella al glutine, bisogna spostarsi su legumi, castagne e altri simil-cereali.

È qui che entra in gioco Farmo, importante azienda della provincia di Milano, da sempre sinonimo di qualità e gusto nei prodotti salutistici caratterizzati dall'assenza di glutine. La selezione rigorosa di ingredienti sani e genuini, l'attenzione e la cura nella preparazione, garantiscono alimenti dal gusto eccellente, leggeri e di elevata digeribilità per non rinunciare al gusto in totale sicurezza.

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«Che Vino!» 

Un progetto dedicato alle cantine uniche e speciali

Ein Projekt, das über den Lieferservice hinausgeht, die Weinkultur fördert und die Kenntnis der Gebiete durch kleine und mittlere Produzenten. Zu den Werten gehört die Beachtung der Nachhaltigkeit und der Kreislaufwirtschaft.

Nicoletta Curradi 

Firenze, 25 marzo 2021.
Chi produce un numero limitato di bottiglie, chi vende esclusivamente vini naturali, chi sceglie solo tecniche produttive ecosostenibili. Queste, particolari ed esclusive, sono alcune delle cantine in vendita su «Che Vino!», la start up dedicata al vino di qualità. L’iniziativa è nata da un’idea di Giuseppe Trisciuoglio, appassionato ed esperto di beverage, dalla sua compagna Federica Piersimoni, tra le più famose travel blogger d’Italia, e da Elio Maria Piersimoni, con competenze e importanti esperienze nel food.  . La vendita online di vini selezionati è il core del nuovo servizio. L’idea, però, va oltre il delivery. Il progetto risponde alle esigenze dei produttori, confrontando il meglio delle piccole e medie aziende vinicole locali, e punta non solo a fornire una vetrina alle cantine italiane, ma soprattutto a far crescere tra i consumatori la cultura del vino e la conoscenza dei territori, valorizzando luoghi unici e straordinari. «Non vendiamo solo vini, raccontiamo storie», spiegano i founder

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Cantina Valle Isarco, bellezze naturali ed ottimi vini 

Das Eisacktal im Trentino Südtirol ist das nördlichste Weinbaugebiet Italiens, das sich besonders für die Herstellung von Weißweinen eignet.

Nicoletta Curradi 

Firenze, 31 marzo 2021
La Valle Isarco in Trentino Alto Adige si estende da Bolzano verso nord fino al Brennero. In prossimità di Bressanone la stretta gola dell'Isarco si allarga fino a diventare un’ampia e verde conca. È una regione adatta ad ogni gusto e soprattutto ad ogni stagione con la sua natura, lo sport e le attività per grandi e bambini. Però la primavera è il periodo più affascinante: la valle si ricopre di fiori variopinti e di toni del verde. E fiorisce la voglia di scoprire la montagna e di passeggiare lungo i suoi sentieri. 

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Nel territorio dello Stella, nel Friuli, un’azienda molto attenta all’ambiente 

Nachhaltigkeit, Innovation und Tradition. Drei Grundprinzipien, die die Unternehmensphilosophie beschreiben. Isola Augusta hat immer umweltverträgliche und umweltfreundliche Systeme übernommen

Nicoletta Curradi

Firenze, 13 aprile 2021.
Isola Augusta, a Palazzolo dello Stella, nella zona DOC Friuli Latisana, è un’azienda vitivinicola moderna e al tempo stesso immersa nella tradizione. 
Il nome Isola Augusta deriva dal fatto che, un tempo, il territorio veniva lambito dai fiumi Tagliamento e Stella, che la cingevano come un’isola. Augusta è il nome dovuto alla via romana Annia, che collegava Roma ad Aquileia, all’epoca seconda città per importanza dell’Impero Romano. Il suggestivo toponimo esiste da sempre sulle mappe catastali di questa zona semplice ma di rara bellezza. Il mare è vicino e, giorno dopo giorno, lambisce le vigne con la sua aria salmastra. Il terreno argilloso, avaro come quantità di uve prodotte, permette di ottenere dei vini unici per la loro tipicità.
Palazzolo dello Stella è attraversato da nord a sud dal fiume Stella, il principale tra i fiumi navigabili di risorgive. Partendo dalla sua foce, a bordo di piccole imbarcazioni, è possibile fare un’escursione lungo il fiume giungendo sino al piccolo e pittoresco porticciolo di Rivarotta.
In quest’area, a seguito di numerosi scavi archeologici, è avvenuto un ritrovamento di eccezionale importanza costituito dai resti di una sepoltura riferibile agli abitanti neolitici del villaggio

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Dal primo laboratorio di affinamento in Italia, quante emozioni! 

„Für Nervenkitzel sorgen!“ Hinter dieser Absicht des Unternehmens verbirgt sich ein langer Weg, welcher auf Wachstum und Innovation ausgerichtet ist. Erfolgsfaktoren sind eine enorme Kreativität und die unerschöpfliche Leidenschaft.

Nicoletta Curradi

Firenze, 12 marzo 2021.
La Casearia Carpenedo in Veneto, oggi riconosciuta come primo laboratorio di affinamento di formaggi in Italia, nasce dalla grande visione creativa del suo fondatore Antonio Carpenedo spinto fin da bambino da una passione che da sempre fa parte del DNA di famiglia. Ogni singola creazione infatti è molto di più di un semplice prodotto caseario destinato al consumo, ma ha un fine preciso, come lui stesso dichiara: "I nostri formaggi non sono fatti per sfamare ma soprattutto per donare emozioni’. Quella sviluppata da Carpenedo è una vera e propria arte, interpretata fin dall’inizio con grande passione, lavorando materie prime selezionate con cura e regalando profumi e sentori unici; è una narrazione ogni volta diversa, frutto di una estrema sensibilità e amore per la famiglia e per la vita.

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In Brianza pittura, tradizione e rinomata arte salumiera 

Bildkunst und Wurstwarenkunst: In einem Gebiet der Lombardei vereint ein roter Faden prestigeträchtige und erfolgreiche Produktionen ...

Nicoletta Curradi

Firenze, 24 febbraio 2021.
La Brianza è un territorio della Lombardia di origini molto antiche, abitato fin dall’età della pietra. È caratterizzato da pianure, colline e tanta acqua, fiumi come l’Adda e il Seveso, e laghi come l’Annone e il Pusiano. Innumerevoli le epoche storiche che questa area ha attraversato, ma quella rinascimentale ha lasciato vestigia importanti legate ad alcuni celebri artisti come i Leonardeschi, Salaì, Boltraffio e Marco d’Oggiono. Lo stesso Leonardo da Vinci, negli anni milanesi, conobbe il territorio brianzolo da cui provenivano i suoi allievi, ma anche modelle: la più famosa è Cecilia Gallerani, amante di Ludovico il Moro, la donna ritratta nella Dama con l’Ermellino.  

Passando all’ambito gastronomico la Brianza è intrisa di cultura contadina che non ha mai subito il passare del tempo. Dalle valli prealpine alla Pianura padana, queste zone sono da sempre abitate e lavorate da volenterosi contadini e allevatori, ottimi conoscitori delle sue peculiarità. Infatti qui le condizioni climatiche sono uniche: si passa dalla nebbia delle brughiere, all’alto tasso di umidità, alle gelate mattutine invernali, alle nevicate nei periodi più freddi, alle escursioni termiche che possono essere sfruttate al meglio. 

Queste particolari condizioni climatiche hanno permesso ai salumieri brianzoli di sviluppare ottimali tecniche di stagionatura delle carni suine, utilizzate ancora oggi nella produzione di prestigiosi salumi. Anche per questo motivo casali, tenute e cascine brianzoli non sono mai stati abbandonati come invece è accaduto in altre realtà rurali italiane, dove le campagne si sono spopolate.

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Grande successo per pasta e riso italiani: la pandemia non li ha fermati

Die Pandemie hat viele Bräuche und Gewohnheiten verändert. Die weltweite Leidenschaft für die italienische Küche und insbesondere für die italienische Pasta ist aber geblieben. In Italien wächst das Bewusstsein für geschmackvolle Speisen sowie das Interesse an nachhaltigen Anbaumethoden und an dem Schutz der Umwelt.

Nicoletta Curradi

Firenze, 18 febbraio 2021.
Il Coronavirus ha modificato tanti comportamenti e abitudini di consumo degli italiani, soprattutto in campo alimentare. 
Il Covid ha piegato l’economia globale, ma non è riuscito a fermare la passione del mondo intero per la pasta, prodotto simbolo dell’Italia o per meglio dire dell’italianità. Uno studio internazionale ha rilevato che una persona su quattro ne ha aumentato il consumo durante i mesi di chiusura totale. Non era difficile dimostrarlo: bastava osservare i carrelli pieni di confezioni di spaghetti, tagliatelle o vari tipi di riso uscire dai supermercati verso le auto appena è stata ventilata l'ipotesi, poi diventata realtà, di un blocco totale a causa della continua diffusione del virus. È stato facile capire quale era il “piatto del cuore” degli italiani, anche e soprattutto nel frangente più arduo della nostra storia.

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Espresso italiano, rituale planetario.

Ma noi italiani lo conosciamo davvero?

Nicoletta Curradi

Firenze, 4 giugno 2016,
È il primo gesto del mattino per la maggior parte degli italiani; che sia a casa o al bar, da soli o in compagnia, il rituale della tazzina di caffè espresso rappresenta l'imprescindibile inizio della giornata, la carica energizzante per lo studio o il lavoro, l'occasione di convivialità per chiacchiere e confessioni.

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27 sulla ruota di Monaco

I napoletani, che da ogni evento importante o sogno evincono un numero da giocare al lotto, in questo periodo dovrebbero giocare il 27, visto che a fine novembre ha aperto il 27° punto vendita EATALY

Nazzarena Barni

Monaco, 7 dicembre 2015
Se si escludono quelli presenti in territorio nazionale, il primo in Europa, se vogliamo considerare Eataly Istanbul (aperto nel 2014) più oriente che occidente. 
Con l’apertura di Eataly a Monaco di Baviera, la Schrannenhalle nei pressi del Viktualienmarkt è adesso un avamposto della gastronomia e dell’arte di vivere tipicamente italiana e il giorno dell’inaugurazione, ll 26 novembre, più di quattromila persone non si sono lasciate sfuggire l’occasione, di vedere, toccare, provare, gustare…

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Mangi meglio, vivi meglio

Eataly ha aperto a Monaco il suo primo punto vendita europeo fuori dell'Italia

Pasquale Episcopo

Monaco, 4 dicembre 2015.
Poche settimane dopo la chiusura di Expo 2015 la grande gastronomia italiana torna a far parlare di sé. Primo grande spazio di vendita in Europa, il 26 novembre Eataly ha aperto i suoi battenti al pubblico di Monaco di Baviera. Ma non si tratta di sola vendita. Eataly è anche e soprattutto un luogo di degustazione, un luogo dove tutte le specialità della cucina migliore del mondo potranno essere assaggiate, gustate, apprezzate. La sede è la storica Schrannenhalle, costruzione voluta dal re di Baviera Massimiliano II e affidata all'architetto e urbanista Karl Muffat a seguito della decisione di spostare il mercato dei cereali che aveva la sua sede a Marienplatz.

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La “fugassa co formaggio“

Tutela europea per la nota specialità di Recco

Nicoletta Curradi

Firenze, 22 novembre 2015.
Recco, amena cittadina della riviera ligure di Levante, in provincia di Genova, è la patria indiscussa della focaccia col formaggio, in dialetto ligure la "fugassa co formaggio": dall'11 novembre 2015 questa gustosa specialità da forno è entrata ufficialmente nel registro europeo delle DOP e IGP (Denominazione d’Origine Protetta e Indicazione Geografica Protetta, ndr). 

La zona di produzione della focaccia IGP è rappresentata dal territorio del comune di Recco e dei comuni limitrofi di Avegno, Sori e Camogli e può essere prodotta solo dalle diciassette aziende, ristoranti o forni, aderenti al Consorzio. Si tratta di una conquista importante per l'Italia perché all'iscrizione nell'elenco si erano opposti Portogallo, Regno Unito ed una società con sede a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Quanto al Portogallo e al Regno Unito, non è stato trovato un accordo con l'Italia per quanto riguarda soprattutto il divieto di precottura, di surgelazione e altre tecniche di conservazione del prodotto: quindi la Commissione europea ha deciso di premiare l'eccellenza alimentare italiana.

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EuroTour 2014 – Monaco di Baviera

Exclusive Selection Merano WeinFestival

Monaco, 28 aprile 2014.
(gm) Nella rappresentativa cornice della Kuenstlerhaus di Monaco d Baviera si è tenuta per tutto il pomeriggio di oggi la manifestazione gastronomica EuroTour 2014. Numerosi viticultori, soprattutto provenienti dalla zona di Merano, hanno presentato al pubblico intervenuto i loro prodotti nell'elegante sala delle feste dell’edificio. A piano terra si potevano degustare altri prodotti alimentari come oli, formaggi ed affettati.
Per ulteriori informazioni riguardo alla manifestazione organizzata da Helmut Kocher e dalla Camera di Commercio italiana di Monaco in collaborazione delle Istituzioni italiane di Monaco rimandiamo al nostro articolo di Nazzarena Barni e al sito web della Meranowinefestival

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“Kunst Cafè”

Intervista a Giuseppe Boccarusso, titolare del noto ristorante monacense Kunst Cafè, presso la Königsplatz, che ospita mostre di artisti emergenti (attualmente le opere della pittrice Angelika Gasper)

Lorenzo Beato

Monaco, 25 marzo 2014.
INTERVenti (IV): Giuseppe, parlaci un po' di te e del tuo caffè.
Giuseppe Boccarusso (GB): Mi chiamo Giuseppe Boccarusso e sono in questo bellissimo Paese, la Germania, dal lontano '98. Dal 2003 gestisco questo locale, il Kunst Café, il cui nome viene dal luogo in cui ci troviamo.
Giuseppe con molto entusiasmo riassume a INTERVenti la storia di questo distretto, centro di ritrovo per molti artisti fino alla seconda guerra mondiale: un’area che va dall'attuale Tribunale fino a lambire la Königplatz.

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A tutta birra

Non solo da bere, ma anche come alimento  tra i fornelli

Nazzarena Barni

Monaco, 14 marzo 2014.
E va bene, ammettiamolo. Se si pensa alla birra, non è certo l’Italia il primo Paese che venga in mente, bensì la Germania. Ma date le limitazioni imposte della legge di purezza sulla sua produzione, la Germania la birra la fa e bene, ma quanto a sperimentazione, rimane, diciamo così, un po' rigida. Dai belgi agli irlandesi ci hanno invece provato un po' tutti con risultati molto convincenti  anche se a volte molto lontani dall’originale teutonico.

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