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La pasticceria crudista approda al Museo Novecento di Firenze

Nicoletta Curradi

Firenze, 20 settembre 2021.
Cioccolato, biscotti, praline, dolci al cucchiaio e gelato, tutto rigorosamente senza farine, latte, uova, lieviti e senza zucchero. Vito Cortese, il più importante pasticcere crudista d’Italia, aprirà il suo locale gourmet nel cuore di Firenze, nei nuovi spazi della caffetteria del Museo Novecento che danno su Piazza Santa Maria Novella: Cortese Caffè 900. 

È la prima volta al mondo che un pasticcere così fuori dal comune si aggiudica l’incarico per la ristorazione di un luogo così prestigioso come un museo di arte contemporanea. Cortese avrà a disposizione 130 mq, con un ampio spazio all’esterno sotto il loggiato proprio accanto all’ingresso del museo, per offrire ai suoi clienti un vero e proprio nuovo modo di intendere il dolce: non più un peccato di gola ma un’esperienza di piacere che è anche omaggio alla salute.  Solo e unicamente materie prime pregiate e dall’alto valore nutritivo, bio e vegan, trasformate, grazie a processi di essiccazione e fermentazione, in deliziose ricette gourmet equilibrate e indimenticabili. Un luogo, insomma, che ambisce a diventare un punto di riferimento non solo per i cultori della cucina veg e gluten free, ma per tutti coloro che cercano i dolci più eleganti, il miglior cioccolato di qualità al mondo e un modo unico e originale di interpretare l’arte della pasticceria. “La pasticceria crudista è una nuova esperienza gustativa, spiega Vito Cortese, un modo innovativo, più consapevole, di approcciarsi al cibo, dove vengono messi in risalto i sapori autentici degli ingredienti, mantenuti nella loro forma più naturale che preserva tutte le proprietà nutritive di ogni singolo ingrediente. 

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Golden View, un ristorante esclusivo accanto al Ponte Vecchio, un nuovo progetto ne potenzia mission e prestigio

Ein atemberaubender Blick auf die Ponte Vecchio, die Uffizien und den Arno ist die Gewinnerkarte des Golden View, aber nicht nur. ..

Nicoletta Curradi

Firenze, 8 luglio 2021.
Uno spazio destinato alla ristorazione non deve basarsi soltanto sulle pietanze e sulla mise en place. È il racconto della posizione solida, della centralità e della prospettiva; per unire, pensare e sognare nello stesso modo in cui i suoi proprietari pensano e sognano. Per il Golden View, realtà fiorentina di proprietà di Tommaso Grasso, se ne è fatto interprete l’architetto Nicola Maggiaioli (MIARCA Architecture), coniugando l’effetto scenografico e “golden” del panorama con la preziosità della semplice eleganza, che fa dialogare le forme con lo stile del locale.
I 650 metri quadrati sono stati riorganizzati con l’obiettivo di valorizzare sia la luce provenientedalle sponde dell’Arno, sia la funzione di ogni ambiente e dunque del ruolo di ciascun professionista del gusto partecipe di  questa avventura culinaria  iniziata ormai vent’anni fa.

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L’alta pasticceria di Iginio Massari all’Helvetia & Bristol di Firenze 

Nicoletta Curradi

Firenze, 22 giugno 2021.
Helvetia & Bristol, Starhotels Collezione annuncia la prossima apertura di un esclusivo punto vendita Iginio Massari Alta Pasticceria all’interno dell’iconico hotel Helvetia & Bristol, a due passi da Via Tornabuoni e Palazzo Strozzi.

Da sempre un luogo di richiamo e incontro nel cuore di Firenze, l’Helvetia & Bristol ha riaperto le porte dopo un intervento magistrale di restauro e ammodernamento preservando l’originale struttura ottocentesca. I lavori di ampliamento conclusi nel 2021 hanno arricchito l’hotel dell’ala Bristol, ed è qui che entro l’autunno si troverà l’affascinante spazio della nuova pasticceria.

L’intero percorso professionale di Iginio Massari è stato ispirato dalla convinzione che qualità senza compromessi e cura del dettaglio fossero le chiavi per elevare la cultura della pasticceria alla sua massima espressione.

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La Pietra del Cabreo apre le sue porte nel cuore del Chianti Classico

Nicoletta Curradi

Firenze, 19 giugno 2021.
Apre ufficialmente al pubblico ai primi di luglio la Pietra del Cabreo Relais di Charme, nuovo gioiello della Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute. 
La Pietra del Cabreo è il nuovo ed esclusivo relais di charme “dentro la vigna” della Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute. Come per il Borgo del Cabreo, l’azienda ha riqualificato e trasformato un antico insediamento rurale, che sorge a Greve in Chianti all’interno delle storiche Tenute del Cabreo, acquistate alla fine degli Anni ’60 dal fondatore Ambrogio Folonari.

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“Ci mettiamo la faccia”: ecco le nuove etichette de Le Manzane

Grafica rinnovata per sei referenze storiche della famiglia Balbinot, proprietaria della tenuta Le Manzane nel cuore delle Colline del Prosecco Superiore, che investe sulla ripartenza all’insegna del motto “To Be Happy”. 

Nicoletta Curradi

Firenze, 16 giugno 2021.
La cantina Le Manzane cambia volto alle proprie etichette e ci mette la faccia, anzi le facce di Ernesto, Silvana, Marco e Anna. La famiglia Balbinot, proprietaria della tenuta di San Pietro di Feletto nel cuore delle Colline del Prosecco Superiore, oggi Patrimonio Unesco, rinnova il look dei vini fermi, in particolare degli autoctoni, e presenta una nuova referenza: un Pinot Grigio delicatamente macerato sulle bucce, elegante e raffinato, ma al tempo stesso versatile e moderno.

C’è voglia di ripartire nell’azienda Le Manzane, che investe su un nuovo progetto di restyling per sei dei suoi vini: Verdiso, Manzoni Bianco, Prosecco Tranquillo, Kaberlò, Cabernet e Pinot Grigio, l’ultimo arrivato, ma anche il primo ad “indossare” la nuova veste grafica.

Ed è il colore a contraddistinguere il nuovo Pinot Grigio: riflessi ramati che si rispecchiano nel calice e che fanno già presagire lo stile. «Questa tonalità è dovuta alla scelta di macerare leggermente le bucce - spiega il titolare Ernesto Balbinot - e mira ad esaltare le caratteristiche dell’uva, la sua complessità aromatica e di conseguenza anche la sua originale colorazione». Al naso rimanda ai profumi di glicine, gelsomino e frutta a polpa gialla. Leggermente vanigliato. Piacevolmente minerale avvolge in un morbido abbraccio il palato; la sua media alcolicità lo rende versatile negli abbinamenti con primi piatti e pietanze a base di pesce e verdure.

Il Pinot Grigio debutta in questi giorni sul mercato, mentre per le altre referenze gli imbottigliamenti saranno scaglionati e comunque, dopo il periodo estivo, saranno tutte disponibili.
La cantina Le Manzane intende, così, valorizzare non solo le bollicine, ma anche i vini fermi nella loro espressione territoriale più autentica. «Sicuramente seguiremo la via maestra del Prosecco Superiore e degli altri spumanti, ma non dimentichiamo i sentieri bellissimi che possono essere percorsi con i vini tranquilli, in particolare con gli autoctoni come il Manzoni Bianco e il Verdiso, nonché la versione ferma del Prosecco, ovvero quella senza le bollicine, che rappresenta la declinazione più tradizionale del Glera», dichiara Balbinot.
La bottiglia scelta è una bordolese rivista nelle misure, altezza e larghezza, e nella forma, resa più elegante. «Per la grafica - aggiunge Balbinot - abbiamo subito pensato a qualcosa di moderno e dopo una o due prove si è accesa la lampadina delle nostre facce». Le etichette delle bottiglie, infatti, hanno i visi stilizzati di Ernesto, Silvana, Marco e Anna.

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La sfida del biologico di Lorenzon: ripartire dal passato per  garantire il futuro del pianeta

Fysi ist geboren, die erste bioresistente Mischung aus einem historischen friaulischen Weingut

Nicoletta Curradi 

Firenze, 3 giugno 2021.
Il Friuli è una terra di confine. Un insieme di culture trasportate da uno dei suoi fiumi, l’Isonzo. Una terra unica protetta dall’altipiano aspro del Carso e su cui soffia la brezza del mare.
Tutto ha avuto inizio da una scommessa. Oggi continua la ricerca dell’eccellenza, di nuovi prodotti capaci di raccontare l’azienda e di conquistare nuovi mercati 
La tecnologia è legata alla crescita, alla tipicità del vino, al basso impatto ambientale. Qui, tra legno e acciaio, si conferisce complessità alla materia prima: l’uva.

Una famiglia unita dal sogno di nonno Severino, i cui contorni hanno continuato a definirli suo figlio Enzo e i suoi nipoti, Nicola e Davide. Perché essere una famiglia è il vero segreto, insieme al rapporto di fiducia creato negli anni con l’entourage di collaboratori. 

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Nonostante la pandemia i vini toscani si sono presentati al mondo

Incontri d’affari con degustazioni online in 34 Paesi per BuyWine Toscana. Mentre il 14 maggio è partita la Wine Week di Toscana con PrimAnteprima: vetrina di dodici Consorzi emergenti  presentati alla stampa specializzata, seguita da Chianti Lovers 

Nicoletta Curradi 

Firenze 16 maggio 2021.
Qualità, resilienza, nuovi mercati e sicurezza. Sono queste le parole chiave dell'edizione 2021 delle Anteprime di Toscana, settimana in cui i Consorzi di Tutela presentano le nuove annate dei vini di Toscana alla stampa specializzata di settore. Ad aprire le danze, come da tradizione, è stata PrimAnteprima, l’Anteprima collettiva della Regione a cui partecipano dodici Consorzi tra i più promettenti della Toscana enologica negli spazi della  Fortezza da Basso di Firenze. Un fitto calendario di appuntamenti e degustazioni, promossi da Regione Toscana insieme a Camera di Commercio di Firenze e organizzati da PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana, con una particolare attenzione quest’anno per la salute. L’appuntamento, infatti, è stato organizzato seguendo rigidi protocolli di sicurezza per garantire ad ogni partecipante di accedere all’appuntamento di lavoro nel rispetto delle nuove normative sanitarie a tutela della salute collettiva. 

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La storia del Lambrusco è la storia del Gruppo Chiarli

Un successo lungo 160 anni per il gruppo modenese

Nicoletta Curradi

Firenze, 2 maggio 2021.
Gli anniversari servono a misurare la capacità di durata delle imprese. La Famiglia Chiarli festeggia 160 anni di attività di produzione vinicola, più di un secolo e mezzo. Il che significa che il Gruppo modenese compiva i suoi primi passi mentre si faceva l’Italia con i Mille di Garibaldi.

Una storia familiare, dedicata al Lambrusco, che abbraccia cinque generazioni e racconta l'evoluzione di un vino e di un territorio che, ben si può dire, ha fatto la storia dell’enologia italiana.

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Innovazione e ricerca nel senza glutine per una sana alimentazione 

Mai come in questi ultimi mesi  si è parlato tanto di salute. E una sana alimentazione è alla base della salute.  

Farmo ist schon immer ein Synonym für Qualität und Geschmack von gesunden glutenfreien Produkten

Nicoletta Curradi

Firenze 24 aprile 2021.
È noto che l'ingrediente più comune nella cucina italiana è la farina di frumento, che si ritrova in numerosi piatti come pasta, pane, pizza, dolci e prodotti da forno. La farina bianca di frumento è quella che di solito acquistiamo, ma è bene sapere che, a causa del processo di lavorazione, questa farina viene spogliata di molte proprietà nutritive, venendo raffinata e sbiancata. Le "nuove farine" che sostituiscono la farina bianca sono perfette per dare nuove sfumature, consistenze e sapori a prodotti da forno, dolci, piadine, ma, a causa di allergie e intolleranze, in primis quella al glutine, bisogna spostarsi su legumi, castagne e altri simil-cereali.

È qui che entra in gioco Farmo, importante azienda della provincia di Milano, da sempre sinonimo di qualità e gusto nei prodotti salutistici caratterizzati dall'assenza di glutine. La selezione rigorosa di ingredienti sani e genuini, l'attenzione e la cura nella preparazione, garantiscono alimenti dal gusto eccellente, leggeri e di elevata digeribilità per non rinunciare al gusto in totale sicurezza.

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«Che Vino!» 

Un progetto dedicato alle cantine uniche e speciali

Ein Projekt, das über den Lieferservice hinausgeht, die Weinkultur fördert und die Kenntnis der Gebiete durch kleine und mittlere Produzenten. Zu den Werten gehört die Beachtung der Nachhaltigkeit und der Kreislaufwirtschaft.

Nicoletta Curradi 

Firenze, 25 marzo 2021.
Chi produce un numero limitato di bottiglie, chi vende esclusivamente vini naturali, chi sceglie solo tecniche produttive ecosostenibili. Queste, particolari ed esclusive, sono alcune delle cantine in vendita su «Che Vino!», la start up dedicata al vino di qualità. L’iniziativa è nata da un’idea di Giuseppe Trisciuoglio, appassionato ed esperto di beverage, dalla sua compagna Federica Piersimoni, tra le più famose travel blogger d’Italia, e da Elio Maria Piersimoni, con competenze e importanti esperienze nel food.  . La vendita online di vini selezionati è il core del nuovo servizio. L’idea, però, va oltre il delivery. Il progetto risponde alle esigenze dei produttori, confrontando il meglio delle piccole e medie aziende vinicole locali, e punta non solo a fornire una vetrina alle cantine italiane, ma soprattutto a far crescere tra i consumatori la cultura del vino e la conoscenza dei territori, valorizzando luoghi unici e straordinari. «Non vendiamo solo vini, raccontiamo storie», spiegano i founder

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Cantina Valle Isarco, bellezze naturali ed ottimi vini 

Das Eisacktal im Trentino Südtirol ist das nördlichste Weinbaugebiet Italiens, das sich besonders für die Herstellung von Weißweinen eignet.

Nicoletta Curradi 

Firenze, 31 marzo 2021
La Valle Isarco in Trentino Alto Adige si estende da Bolzano verso nord fino al Brennero. In prossimità di Bressanone la stretta gola dell'Isarco si allarga fino a diventare un’ampia e verde conca. È una regione adatta ad ogni gusto e soprattutto ad ogni stagione con la sua natura, lo sport e le attività per grandi e bambini. Però la primavera è il periodo più affascinante: la valle si ricopre di fiori variopinti e di toni del verde. E fiorisce la voglia di scoprire la montagna e di passeggiare lungo i suoi sentieri. 

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Nel territorio dello Stella, nel Friuli, un’azienda molto attenta all’ambiente 

Nachhaltigkeit, Innovation und Tradition. Drei Grundprinzipien, die die Unternehmensphilosophie beschreiben. Isola Augusta hat immer umweltverträgliche und umweltfreundliche Systeme übernommen

Nicoletta Curradi

Firenze, 13 aprile 2021.
Isola Augusta, a Palazzolo dello Stella, nella zona DOC Friuli Latisana, è un’azienda vitivinicola moderna e al tempo stesso immersa nella tradizione. 
Il nome Isola Augusta deriva dal fatto che, un tempo, il territorio veniva lambito dai fiumi Tagliamento e Stella, che la cingevano come un’isola. Augusta è il nome dovuto alla via romana Annia, che collegava Roma ad Aquileia, all’epoca seconda città per importanza dell’Impero Romano. Il suggestivo toponimo esiste da sempre sulle mappe catastali di questa zona semplice ma di rara bellezza. Il mare è vicino e, giorno dopo giorno, lambisce le vigne con la sua aria salmastra. Il terreno argilloso, avaro come quantità di uve prodotte, permette di ottenere dei vini unici per la loro tipicità.
Palazzolo dello Stella è attraversato da nord a sud dal fiume Stella, il principale tra i fiumi navigabili di risorgive. Partendo dalla sua foce, a bordo di piccole imbarcazioni, è possibile fare un’escursione lungo il fiume giungendo sino al piccolo e pittoresco porticciolo di Rivarotta.
In quest’area, a seguito di numerosi scavi archeologici, è avvenuto un ritrovamento di eccezionale importanza costituito dai resti di una sepoltura riferibile agli abitanti neolitici del villaggio

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Dal primo laboratorio di affinamento in Italia, quante emozioni! 

„Für Nervenkitzel sorgen!“ Hinter dieser Absicht des Unternehmens verbirgt sich ein langer Weg, welcher auf Wachstum und Innovation ausgerichtet ist. Erfolgsfaktoren sind eine enorme Kreativität und die unerschöpfliche Leidenschaft.

Nicoletta Curradi

Firenze, 12 marzo 2021.
La Casearia Carpenedo in Veneto, oggi riconosciuta come primo laboratorio di affinamento di formaggi in Italia, nasce dalla grande visione creativa del suo fondatore Antonio Carpenedo spinto fin da bambino da una passione che da sempre fa parte del DNA di famiglia. Ogni singola creazione infatti è molto di più di un semplice prodotto caseario destinato al consumo, ma ha un fine preciso, come lui stesso dichiara: "I nostri formaggi non sono fatti per sfamare ma soprattutto per donare emozioni’. Quella sviluppata da Carpenedo è una vera e propria arte, interpretata fin dall’inizio con grande passione, lavorando materie prime selezionate con cura e regalando profumi e sentori unici; è una narrazione ogni volta diversa, frutto di una estrema sensibilità e amore per la famiglia e per la vita.

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In Brianza pittura, tradizione e rinomata arte salumiera 

Bildkunst und Wurstwarenkunst: In einem Gebiet der Lombardei vereint ein roter Faden prestigeträchtige und erfolgreiche Produktionen ...

Nicoletta Curradi

Firenze, 24 febbraio 2021.
La Brianza è un territorio della Lombardia di origini molto antiche, abitato fin dall’età della pietra. È caratterizzato da pianure, colline e tanta acqua, fiumi come l’Adda e il Seveso, e laghi come l’Annone e il Pusiano. Innumerevoli le epoche storiche che questa area ha attraversato, ma quella rinascimentale ha lasciato vestigia importanti legate ad alcuni celebri artisti come i Leonardeschi, Salaì, Boltraffio e Marco d’Oggiono. Lo stesso Leonardo da Vinci, negli anni milanesi, conobbe il territorio brianzolo da cui provenivano i suoi allievi, ma anche modelle: la più famosa è Cecilia Gallerani, amante di Ludovico il Moro, la donna ritratta nella Dama con l’Ermellino.  

Passando all’ambito gastronomico la Brianza è intrisa di cultura contadina che non ha mai subito il passare del tempo. Dalle valli prealpine alla Pianura padana, queste zone sono da sempre abitate e lavorate da volenterosi contadini e allevatori, ottimi conoscitori delle sue peculiarità. Infatti qui le condizioni climatiche sono uniche: si passa dalla nebbia delle brughiere, all’alto tasso di umidità, alle gelate mattutine invernali, alle nevicate nei periodi più freddi, alle escursioni termiche che possono essere sfruttate al meglio. 

Queste particolari condizioni climatiche hanno permesso ai salumieri brianzoli di sviluppare ottimali tecniche di stagionatura delle carni suine, utilizzate ancora oggi nella produzione di prestigiosi salumi. Anche per questo motivo casali, tenute e cascine brianzoli non sono mai stati abbandonati come invece è accaduto in altre realtà rurali italiane, dove le campagne si sono spopolate.

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Grande successo per pasta e riso italiani: la pandemia non li ha fermati

Die Pandemie hat viele Bräuche und Gewohnheiten verändert. Die weltweite Leidenschaft für die italienische Küche und insbesondere für die italienische Pasta ist aber geblieben. In Italien wächst das Bewusstsein für geschmackvolle Speisen sowie das Interesse an nachhaltigen Anbaumethoden und an dem Schutz der Umwelt.

Nicoletta Curradi

Firenze, 18 febbraio 2021.
Il Coronavirus ha modificato tanti comportamenti e abitudini di consumo degli italiani, soprattutto in campo alimentare. 
Il Covid ha piegato l’economia globale, ma non è riuscito a fermare la passione del mondo intero per la pasta, prodotto simbolo dell’Italia o per meglio dire dell’italianità. Uno studio internazionale ha rilevato che una persona su quattro ne ha aumentato il consumo durante i mesi di chiusura totale. Non era difficile dimostrarlo: bastava osservare i carrelli pieni di confezioni di spaghetti, tagliatelle o vari tipi di riso uscire dai supermercati verso le auto appena è stata ventilata l'ipotesi, poi diventata realtà, di un blocco totale a causa della continua diffusione del virus. È stato facile capire quale era il “piatto del cuore” degli italiani, anche e soprattutto nel frangente più arduo della nostra storia.

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Espresso italiano, rituale planetario.

Ma noi italiani lo conosciamo davvero?

Nicoletta Curradi

Firenze, 4 giugno 2016,
È il primo gesto del mattino per la maggior parte degli italiani; che sia a casa o al bar, da soli o in compagnia, il rituale della tazzina di caffè espresso rappresenta l'imprescindibile inizio della giornata, la carica energizzante per lo studio o il lavoro, l'occasione di convivialità per chiacchiere e confessioni.

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27 sulla ruota di Monaco

I napoletani, che da ogni evento importante o sogno evincono un numero da giocare al lotto, in questo periodo dovrebbero giocare il 27, visto che a fine novembre ha aperto il 27° punto vendita EATALY

Nazzarena Barni

Monaco, 7 dicembre 2015
Se si escludono quelli presenti in territorio nazionale, il primo in Europa, se vogliamo considerare Eataly Istanbul (aperto nel 2014) più oriente che occidente. 
Con l’apertura di Eataly a Monaco di Baviera, la Schrannenhalle nei pressi del Viktualienmarkt è adesso un avamposto della gastronomia e dell’arte di vivere tipicamente italiana e il giorno dell’inaugurazione, ll 26 novembre, più di quattromila persone non si sono lasciate sfuggire l’occasione, di vedere, toccare, provare, gustare…

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Mangi meglio, vivi meglio

Eataly ha aperto a Monaco il suo primo punto vendita europeo fuori dell'Italia

Pasquale Episcopo

Monaco, 4 dicembre 2015.
Poche settimane dopo la chiusura di Expo 2015 la grande gastronomia italiana torna a far parlare di sé. Primo grande spazio di vendita in Europa, il 26 novembre Eataly ha aperto i suoi battenti al pubblico di Monaco di Baviera. Ma non si tratta di sola vendita. Eataly è anche e soprattutto un luogo di degustazione, un luogo dove tutte le specialità della cucina migliore del mondo potranno essere assaggiate, gustate, apprezzate. La sede è la storica Schrannenhalle, costruzione voluta dal re di Baviera Massimiliano II e affidata all'architetto e urbanista Karl Muffat a seguito della decisione di spostare il mercato dei cereali che aveva la sua sede a Marienplatz.

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La “fugassa co formaggio“

Tutela europea per la nota specialità di Recco

Nicoletta Curradi

Firenze, 22 novembre 2015.
Recco, amena cittadina della riviera ligure di Levante, in provincia di Genova, è la patria indiscussa della focaccia col formaggio, in dialetto ligure la "fugassa co formaggio": dall'11 novembre 2015 questa gustosa specialità da forno è entrata ufficialmente nel registro europeo delle DOP e IGP (Denominazione d’Origine Protetta e Indicazione Geografica Protetta, ndr). 

La zona di produzione della focaccia IGP è rappresentata dal territorio del comune di Recco e dei comuni limitrofi di Avegno, Sori e Camogli e può essere prodotta solo dalle diciassette aziende, ristoranti o forni, aderenti al Consorzio. Si tratta di una conquista importante per l'Italia perché all'iscrizione nell'elenco si erano opposti Portogallo, Regno Unito ed una società con sede a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Quanto al Portogallo e al Regno Unito, non è stato trovato un accordo con l'Italia per quanto riguarda soprattutto il divieto di precottura, di surgelazione e altre tecniche di conservazione del prodotto: quindi la Commissione europea ha deciso di premiare l'eccellenza alimentare italiana.

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EuroTour 2014 – Monaco di Baviera

Exclusive Selection Merano WeinFestival

Monaco, 28 aprile 2014.
(gm) Nella rappresentativa cornice della Kuenstlerhaus di Monaco d Baviera si è tenuta per tutto il pomeriggio di oggi la manifestazione gastronomica EuroTour 2014. Numerosi viticultori, soprattutto provenienti dalla zona di Merano, hanno presentato al pubblico intervenuto i loro prodotti nell'elegante sala delle feste dell’edificio. A piano terra si potevano degustare altri prodotti alimentari come oli, formaggi ed affettati.
Per ulteriori informazioni riguardo alla manifestazione organizzata da Helmut Kocher e dalla Camera di Commercio italiana di Monaco in collaborazione delle Istituzioni italiane di Monaco rimandiamo al nostro articolo di Nazzarena Barni e al sito web della Meranowinefestival

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“Kunst Cafè”

Intervista a Giuseppe Boccarusso, titolare del noto ristorante monacense Kunst Cafè, presso la Königsplatz, che ospita mostre di artisti emergenti (attualmente le opere della pittrice Angelika Gasper)

Lorenzo Beato

Monaco, 25 marzo 2014.
INTERVenti (IV): Giuseppe, parlaci un po' di te e del tuo caffè.
Giuseppe Boccarusso (GB): Mi chiamo Giuseppe Boccarusso e sono in questo bellissimo Paese, la Germania, dal lontano '98. Dal 2003 gestisco questo locale, il Kunst Café, il cui nome viene dal luogo in cui ci troviamo.
Giuseppe con molto entusiasmo riassume a INTERVenti la storia di questo distretto, centro di ritrovo per molti artisti fino alla seconda guerra mondiale: un’area che va dall'attuale Tribunale fino a lambire la Königplatz.

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A tutta birra

Non solo da bere, ma anche come alimento  tra i fornelli

Nazzarena Barni

Monaco, 14 marzo 2014.
E va bene, ammettiamolo. Se si pensa alla birra, non è certo l’Italia il primo Paese che venga in mente, bensì la Germania. Ma date le limitazioni imposte della legge di purezza sulla sua produzione, la Germania la birra la fa e bene, ma quanto a sperimentazione, rimane, diciamo così, un po' rigida. Dai belgi agli irlandesi ci hanno invece provato un po' tutti con risultati molto convincenti  anche se a volte molto lontani dall’originale teutonico.

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EazyTable

Una piattaforma italiana per la ristorazione italiana

Riccardo Fontana

Monaco, 4 marzo 2014
La ristorazione in Germania rappresenta come è noto una delle attività lavorative più rilevanti tra gli immigrati italiani in Baviera e in tutta la Germania. Negli ultimi anni tuttavia sono sopraggiunti anche molti professionisti come ingegneri, sviluppatori di software ed esperti di marketing, e ciò a causa delle esigenze del mercato lavorativo tedesco. Tra queste persone nel 2001 è arrivata anche Denise D’Orazio, originaria di Roseto degli Abruzzi e giunta a Monaco soprattutto per motivi familiari. Dopo diverse esperienze lavorative nella ristorazione Denise nel luglio del 2013 ha deciso di avviare un progetto tutto suo insieme al suo amico Vincenzo Buonomano attualmente residente a Giulianova Teramo e titolare della ditta informatica Web Appliances. Dalla sinergia tra marketing, innovazione e sviluppo i due hanno creato EazyTable, una piattoforma informatica estesa composta tra l’altro da una applicazione (APP) per iPhone/iPad e sviluppata con il preciso scopo di aiutare la ristorazione italiana in Germania.
Quindi un progetto italiano per gli italiani.
Cerchiamo di capire insieme come funziona.

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Save the Date

Gourmet’s Italia: Euro Tour del Merano Wine Festival a Monaco di Baviera e Vienna

Nazzarena Barni

Monaco, 2 marzo 2014.
Il prossimo 28 Aprile si svolgerà nella Künstlerhaus (Casa degli Artisti, ndr) nei pressi di Karlsplatz Stachus, l’undicesima edizione di Gourmet’s Italia, EuroTour del Merano Wine Festival, una delle più importanti manifestazioni italiane sul vino e i suoi produttori (in Austria, invece, l’evento è fissato per il 2 giugno). Il padre naturale di questa manifestazione è Helmut Köcher, fine conoscitore e appassionato del vino, da anni noto sulla scena internazionale per l’organizzazione di eventi enogastronomici.
Instancabile ricercatore e valorizzatore dei migliori prodotti vinicoli, da qualche anno il signor Köcher propone la formula del Merano Wine Festival con sempre maggiore successo anche a Milano, - il Wine & Food - diretto a un più vasto pubblico e che quest’anno si è svolto dall’8 al 10 febbraio. In tale occasione abbiamo intervistato il signor Köcher sulle caratteristiche dell’evento on tour, in particolare riguardo alle differenze tra quello che si svolge a Monaco di Baviera rispetto all’evento “madre” di Merano.

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Vini e delizie al Gourmet’s Italia 2012

Il 14 maggio alla Künstlerhaus di Monaco si terrà la manifestazione enogastronomica dedicata ai vini e ai prodotti tipici italiani. Sarà presente anche l'enologo Riccardo Cotarella.

Reise durch die italienische Genußkultur: Am 14. Mai  (14.00 bis 21.00 Uhr für Fachbesucher / 17.00 bis 21.00 Uhr für pivate Besucher) bieten über 80 italienische Herstellerbetriebe im Künstlerhaus einen kulinarischen Querschnitt durch ganz Italien. Die Präsentation wird von einer feinen Auswahl landestypischer Delikatessen und einem attraktiven Rahmenprogramm aus Seminaren und geführten Verkostungen begleitet. Alle teilnehmenden Wein- und Feinkostbetriebe der EuroTour wurden im Vorfeld von der Verkostungskommission des  Merano Wine Festivals auf Qualität und Geschmack geprüft. Ein besonderes Highlight: Italiens Starönologe Riccardo Cotarella wird an der diesjährigen Ausgabe von Gourmet’s Italia teilnehmen.

Per il nono anno consecutivo, lunedì 14 maggio la Künstlerhaus di Monaco sarà sede della manifestazione enogastronomica “Gourmet’s Italia”. In collaborazione con la Camera di Commercio italiana a Monaco verranno presentati i migliori produttori italiani del momento (più di ottanta) che sono stati selezionati dal Merano WineFestival per l'Euro Tour 2012.

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In alto i calici: Toscana tutta da bere!

Grande successo della seconda edizione di "Buy Wine" in Toscana

Im Zuge der zum zweiten Mal veranstalteten „Buy Wine“ wurden in verschiedenen toskanischen Orten - von Florenz bis San Gimignano -  die besten Tropfen der Region vorgestellt. Weinliebhaber konnten die Spitzenweine in aller Ruhe probieren und bevorzugt erwerben.

Nicoletta Curradi

Firenze, 28 febbraio 2012.
Fiumi di nettare di Bacco, soprattutto rosso, ma anche bianco, sono stati versati nei giorni scorsi in Toscana, per la gioia di numerosissimi appassionati di vino, sia che fossero operatori del settore, sia semplici invitati. La prima manifestazione, "Buy Wine", giunta alla seconda edizione ed organizzata da Toscana Promozione alla Stazione Leopolda di Firenze, era rivolta a oltre duecento buyers internazionali che hanno incontrato 178 produttori toscani per il primo appuntamento con i mercati esteri dopo un 2011 che, nei primi nove mesi, ha fatto registrare dati record per le esportazioni di vini toscani di qualità.
Subito dopo è stata la volta, nella suggestiva location di Palazzo Borghese di una degustazione del Consorzio Vino Chianti, storica associazione sorta nel 1927, che raggruppa varie realtà vitivinicole delle Province di Firenze, Siena, Arezzo e Pistoia.

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Agriturismo
Reisen in das Innere von Italien

In Italia quando si parla di "agriturismo" non s'intende per forza "fare le ferie in fattoria", dove i bambini di città provano a cavalcare i muli, scoprono che il pollo è un animale e si abituano all'odore di stalla. L'italiano medio associa questo termine più al significato "gastronomico". I soliti italiani… - penserete voi - … altro che spirito ecologico e ritorno alle origini… finiscono sempre con le gambe sotto al tavolo!
Piacevolmente sorpreso, Ernst, il nostro esperto di cucina, ci racconta le sue esperienze avute in Italia soggiornando in diverse aziende agrituristiche. Un fenomeno tutto italiano, dov' è possibile recuperare quella cultura gastronomica e familiare che in molti altri aspetti risulta ormai dimenticata.

Ernesto Haase, Amateurkoch und Slow Food Mitglied

Ofterschwang, 6. August 2011
Wollten Sie auch schon im Mai oder Ende September im Bel Paese Urlaub machen und standen vor verschlossenen Hotels an einem verlassenen Lungomare? Hatten Sie auch schon Halbpension gebucht und vermissten regionale Spezialitäten auf der Speisekarte? Wurden Sie auch schon das Gefühl nicht los, dass Sie zwar viel Land sehen, aber nur mit wenigen Leuten sprechen?

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Il valore del cibo

Per favore, non ci toccate la ciotola!

Die beängstigende Wirtschaftskrise scheint den Italienern den Appetit ganz und gar nicht zu verderben. Ausgefallene Kochsendungen haben großen Erfolg, bekannte Chefköche werden vergöttert, gesunde und qualitativ hochwertige Speisen werden bevorzugt, die Empfehlungen der Slow Food Bewegung werden aufmerksam verfolgt. Viele italienische Männer fühlen sich in der Küche einfach wohl und darauf sind sie stolz.

Nazzarena Barni-Fritsch

Roma, 25 novembre 2011
Cosa alimenta il proliferare, nei palinsesti di tutti i canali televisivi dei paesi occidentali, di trasmissioniche hanno come tema il cibo, la sua preparazione, le cene a sfida o i consigli dei piccoli e grandi chef?

Se vent’anni fa presentare come fidanzato in famiglia un "cuochino"

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Vom Quinto quarto: Der Ochsenschwanz

Wir packen den Ochsen selbst beim Schwanz

Della collaudata serie "la cucina delle interiora": il nostro esperto non solo ci propone la storia gastronomica e la preparazione "critica" della coda di bue, ma ci guida perfino nella ricetta della romanissima "coda alla vaccinara".

Ernst Haase, Amateurkoch und Slow Food Mitglied

Ofterschwang, 28. Mai 2011.
Nachdem im Frühjahr 2010 diese Serie über das „fünfte Viertel“ der Schlachttiere ganz vorne am Kopf mit den Kalbsbacken begonnen wurde, begeben wir uns jetzt an das andere Ende des Tieres und widmen diesen Artikel der Verwendung des Schwanzes in der Küche. Ob er nun vom Ochsen, einem Mastbullen oder einer Kuh stammt, ist meist nicht auszumachen. Nur der Kalbsschwanz ist kleiner, dünner und deshalb gibt er mengenmäßig weniger her. Leider, denn er wäre auch feiner. In jedem Fall gilt wieder das Slow Food Prinzip: So ein Tier hat keine unedlen Teile!

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Made in Italy - Das Kochbuch

Italienische Kochkunst aus britischer Sicht

TRADUZIONE IN ITALIANO

Ernesto Haase, Amateurkoch und Slow Food Anhänger

Neulich erfuhr ich von einem neuen italienischen Kochbuch eines gewissen Giorgio Locatelli, „Made in Italy Das Kochbuch“. Natürlich wollte ich mir das italienische Original über das Internet besorgen, aber, wie seltsam, das Original heißt „Made in Italy Food & Stories“ und stammt aus „Britalia“, der italienischen gastronomischen Szene in London. Der Verfasser Giorgio Locatelli ist Besitzer der „Locanda Locatelli“ unweit der Oxford Street im Londoner Westend und schon seit einigen Jahren „talk of the town“ mit einem Michelin Stern.
Das Buch in weißem Einband wiegt 2580 Gramm, füllt einen Stadtrucksack komplett und beansprucht viel Platz zwischen meinen anderen italienischen Kochbüchern. Die Kaufentscheidung fiel trotzdem spontan, als ich zu blättern anfing und las:
„Ich finde es unglaublich, dass wir unseren Kindern Französisch und Algebra beibringen, aber nicht, woher unsere Nahrungsmittel stammen... Kinder sollen wissen, dass ein Tier getötet wird, um uns zu ernähren. Nur so lernen wir Respekt vor den Tieren und der Nahrung zu haben.“

Es ist schade, dass im deutschen Titel aus "Food & Stories" nur "Das Kochbuch" wurde, denn die Geschichten sind genauso wichtig wie die Rezepte für das Verständnis Locatellis von Lebensmitteln, vom Kochen, vom gastronomischen Geschäft in London und vor allem seiner Familie.

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