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Premio Eccellenti Pittori. Il quadro più bello del 2025 è di Giovanni Gasparro

Das schönste Gemälde des Jahres 2025 ist „Was unser Herr auf den ersten Blick sah“ von Giovanni Gasparro: Es wurde von der Jury des Eccellenti Pittori – Brazzale Awards ausgewählt, dem Kunstevent, das nun zum zwölften Mal stattfindet.

Nicoletta Curradi

Firenze, 30 gennaio 2026.
Il quadro più bello del 2025 è “Quel che vide Nostro Signore al primo sguardo” di Giovanni Gasparro: lo ha decretato la giuria del Premio Eccellenti Pittori – Brazzale, l’appuntamento artistico giunto ormai alla dodicesima edizione.

L’opera di Giovanni Gasparro (nato a Bari nel 1983) è stata scelta all’interno di una rosa di quadri dipinti negli ultimi dodici mesi, pubblicati sul sito Eccellenti Pittori e quindi selezionati come i più rappresentativi della più recente produzione pittorica italiana.

“È la prima volta che il premio viene assegnato a un pittore già vincitore in passato. Il caso di Gasparro è particolarissimo perché vinse non una qualsiasi delle edizioni passate, ma la prima, nel 2014. La giuria era completamente diversa da quella attuale (vi figuravano, ad esempio, Franco Maria Ricci e Roger Scruton) e anche questo dimostra l’universalità dell’artista pugliese, capace di comunicare a generazioni e nazionalità diverse. “Quel che vide Nostro Signore al primo sguardo» ho avuto la fortuna di ammirarlo in anteprima, nello studio di Adelfia, subito dopo l’ultimo colpo di pennello. Capii subito di trovarmi davanti a un quadro straordinario, senza precedenti in quasi duemila anni di arte cristiana: un’Adorazione dal punto di vista del Bambino. Evidentemente un grande artista può fare innovazione anche restando fedele ai temi e alle tecniche della tradizione. Abbiamo dunque un quadro-presepe con una Madonna bellissima, di pura grazia, e pastori realisticamente rozzi e tuttavia miracolosamente illuminati dalla divina mangiatoia. Impossibile non rimanerne colpiti” spiega l’ideatore del Premio, Camillo Langone.

La giuria della dodicesima edizione del Premio Eccellenti Pittori-Brazzale è composta, oltre che dai fondatori Camillo Langone e Roberto Brazzale, da illustri esponenti dell’industria, dell’impresa e della cultura, attivi nei più diversi settori: Luciano Barbetta (Barbetta Industria Abbigliamento), Giovanni Baroni (X3 Energy), Marco Bartolomei (8a+ Investimenti), Corrado Beldì (Laterlite), Maria Stella Busana (Università di Padova), Beatrice Carollo, Roberta Casagrande (Casagrande), Lionello Codognotto (General Membrane), Angelo Inglese (G. Inglese Sartoria), Barbora Kralikova, Silvano Merlatti (Fila Sport Australia), Savino Muraglia (Frantoio Muraglia), Leonardo Spadoni (Molino Spadoni), Fabio Spinosa Pingue (Pingue Group), Andrea Tovo (Mut Meccanica Tovo).  

Il Premio Eccellenti Pittori–Brazzale oltre al riconoscimento dedicato al miglior quadro dell’anno organizza periodicamente, presso il Museo Le Carceri di Asiago, mostre fisiche aventi l’obiettivo di presentare al pubblico la nuova pittura italiana. L’ultima si è svolta nell’estate 2024 con il titolo “Gran Turismo”. La prossima mostra è prevista per l’estate del 2027.

Fra i premi italiani d’arte, Eccellenti Pittori-Brazzale è il primo dedicato esclusivamente alla pittura. Inoltre è il solo la cui giuria non sia formata da addetti ai lavori, bensì da illustri amanti del bello. La libertà di una giuria al contempo qualificata e disinteressata, l’assenza di discriminazioni riguardanti età, stile, curriculum, la non richiesta di quote di iscrizione o di disponibilità delle opere rendono possibile offrire il panorama più completo della migliore produzione pittorica odierna. Ideato da Camillo Langone, curatore del sito e del progetto Eccellenti Pittori, con il sostegno del Gruppo caseario Brazzale, storica azienda casearia fondata nel 1784, con forte sensibilità green e una grande passione per l’arte e il bello, Eccellenti Pittori - Brazzale è “il diario della pittura italiana vivente”.

 

Camillo Langone

Camillo Langone vive a Parma e a Trani. Ha pubblicato undici libri fra i quali “Eccellenti Pittori. Gli artisti italiani di oggi da conoscere, ammirare, collezionare” (Marsilio). Ha ideato il sito “Eccellenti Pittori” e il premio Eccellenti Pittori-Brazzale, ha curato numerose mostre di arte contemporanea, spesso in spazi pubblici (nel 2025 “Bella figura. Pittura italiana d’oggi” nel Complesso Monumentale della Pilotta a Parma). Scrive quotidianamente sul Foglio (sulle cui pagine ha inventato la figura del critico liturgico) occupandosi in particolar modo di arte, letteratura, enogastronomia, religione.

 

Giovanni Gasparro

Giovanni Gasparro è nato a Bari il 22 ottobre del 1983. Si è diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Roma nel 2007, come allievo del pittore Giuseppe Modica, con una tesi in storia dell’arte sul soggiorno romano di Van Dyck.
Il suo dipinto Ultima cena è esposto nel film Saturno contro di Ferzan Ozpetek. La prima mostra personale, a Parigi, è del 2009. Nel 2011 l’Arcidiocesi dell’Aquila gli ha commissionato 19 opere tra cimase e pale d’altare per la Basilica di San Giuseppe Artigiano (XIII sec.), danneggiata dal terremoto del 2009, che costituiscono il più grande ciclo pittorico d’arte sacra realizzato negli ultimi anni. Nel 2012 realizza l’opera Anomalia con il cappello di Largillière per la Costa Fascinosa, la più grande nave da crociera d’Europa, nella flotta di Costa Crociere. Nel 2013 ha vinto il Bioethics Art Competition della cattedra in bioetica e diritti umani dell’UNESCO con l’opera Casti connubii, contro l’aborto, ispirata all’omonima enciclica di papa Pio XI (1930), esponendo ad Hong Kong, Houston e Città del Messico. L’anno seguente, con Quum memoranda - ritratto di papa Pio VII, ha vinto il Premio Pio Alferano ed il Premio Eccellenti Pittori - Brazzale.

Ha esposto alla 54a Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, curata da Vittorio Sgarbi e presso la Galleria Nazionale di Cosenza a confronto con Mattia Preti, la Pinacoteca Nazionale di Bologna, la Real Basilica di Superga a Torino e la Basilica romana di Santa Maria in Aracoeli, Palazzo Venezia a Roma, il Museo Nazionale Alinari, il Museo degli Innocenti ed i Musei di Villa Bardini a Firenze, Castel Sismondo ed il Museo della Città di Rimini, il Casino dell’Aurora di Guido Reni a Palazzo Pallavicini-Rospigliosi di Roma, la Pinacoteca di San Severino Marche a confronto con il Pinturicchio, la Pinacoteca Corrado Giaquinto di Bari, il Museo Civico di Bassano del Grappa, il Labirinto di Franco Maria Ricci a Fontanellato, i musei diocesani di Imola e Molfetta, il Museo Napoleonico ed il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, il Museo Eremitani di Padova, il Grand Palais di Parigi, il MART di Rovereto, il MEAM – Museu Europeu d’Art Modern di Bercellona (Spagna), il Complesso Monumentale della Pilotta a Parma e la Stadtgalerie di Kiel (Germania).

Le sue opere sono esposte in importanti collezioni pubbliche e private europee e statunitensi, nonché in diverse chiese e basiliche italiane di Siena, Trani, Roma, Torino e L’Aquila ed estere a Malta, in Svizzera, Grecia ed Austria. Nel 2021 ha vinto il Premio 100 eccellenze italiane in Campidoglio, a Roma, ed ha inaugurato il ritratto di S.M. il Re di Spagna Felipe VI di Borbone per la Reale Pontificia Basilica di San Giacomo degli Spagnoli a Napoli. Nel 2022 ha debuttato come scenografo teatrale al Teatro Coccia di Novara, con la Tosca di Giacomo Puccini, diretta da Fabrizio Maria Carminati per la regia di Renato Bonajuto.

Per il 2024, il Sindaco e la giunta comunale di Siena hanno nominato Gasparro pittore del drappellone del celebre Palio di luglio, dedicato alla Madonna di Provenzano, onore riservato ad artisti di riconosciuta fama internazionale. Nello stesso anno ha ricevuto il Premio Art Global – Arte e Cultura a Palazzo Montecitorio – Camera dei Deputati.  

Molte delle mostre a cui ha partecipato hanno goduto dei patrocini della Presidenza della Repubblica Italiana, del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati e di numerosi Ministeri, nonché delle istituzioni regionali, provinciali e comunali.

 

Brazzale spa

Brazzale spa è la più antica impresa lattiero casearia italiana, attiva senza interruzioni almeno dal 1784 (esistono documenti che attestano l’attività di famiglia già dalla metà del Seicento). La famiglia Brazzale originaria dell’altopiano di Asiago scende dal Monte di Calvene a Zanè nel 1898 per avvicinarsi a Thiene, importante centro di mercato e di logistica ferroviaria. Negli Anni 20 del Novecento costruisce il primo burrificio industriale con macchine confezionatrici e celle frigorifere, utilizzate anche dagli ospedali del comprensorio. Tra le due guerre la famiglia Brazzale, che ha depositi a Roma ed in Istria, oltre alla storica produzione di burro che prende il marchio Burro delle Alpi, inizia la stagionatura e commercializzazione dei formaggi grana piacentini e lodigiani, che per prima inizia a produrre nel Veneto da dopo la Seconda guerra mondiale. Nel 1954 fonda il Consorzio del Grana Padano ed in quegli anni realizza il nuovo burrificio industriale di Zanè. Gli anni del boom economico sono incalzanti e nel 1968 la famiglia Brazzale realizza il grande caseificio da grana a Campodoro (Pd), con annesso allevamento suinicolo. Nel 1979 nasce il marchio Alpilatte per identificare la linea di prodotti UHT. Il comm. Giovanni Brazzale, patriarca novecentesco, è per molti anni presidente della Banca Popolare di Thiene. Mentre le attività crescono in Italia ed all’estero, si susseguono le generazioni ed all’inizio degli anni 2000 i fratelli Gianni, Roberto e Piercristiano Brazzale, cresciuti fra Thiene ed Asiago, prendono il controllo del gruppo realizzando un piano di internazionalizzazione in sintonia con le straordinarie opportunità offerte dai cambiamenti storici di fine ‘900. Dal 2000 danno il via al progetto Gran Moravia, in Repubblica Ceca, ed al progetto “Ouro Branco” in Brasile. Nel 2002 realizzano la fusione delle attività industriali con la famiglia di Antonio e Roberto Zaupa di Monte di Malo, specialisti nelle paste filate. Il resto è storia recente. Oggi il gruppo impiega oggi circa 1.200 addetti, dei quali la metà in Italia, il triplo rispetto al 2000. Raccoglie circa 250 milioni di litri di latte all’anno, produce circa 35.000 tonnellate di prodotti finiti, esportati in oltre settanta paesi nel mondo. Ha creato una propria catena di vendita al dettaglio di 25 negozi per 1,5 milioni di clienti (La Formaggeria Gran Moravia) ed esercita l’attività in dieci stabilimenti tra Italia, Repubblica Ceca, Brasile e Cina, dove ha realizzato un proprio caseificio per il vasto mercato locale. Proprio di recente ha rafforzato la sua presenza nell’alto vicentino con l’apertura a Cogollo del Cengio di Sant’Agata, il magazzino robotizzato per il Gran Moravia, alimentato da energia solare, il più grande al mondo nel suo genere. Sempre a Cogollo del Cengio ha recentemente realizzato il nuovo stabilimento di burri speciali per i professionisti ed il retail di alta gamma, mentre a Marano Vicentino ha in programma la costruzione del nuovo centro logistico automatizzato per i prodotti finiti. Brazzale rappresenta un caso unico in Italia di azienda lattiero casearia fortemente innovativa, perfino rivoluzionaria, capace di espandere la propria catena produttiva su scala internazionale con la creazione di nuovi prodotti e l’evoluzione della tradizione fuori dalle limitanti logiche corporative nazionali, pur mantenendo un fortissimo radicamento e una prevalente creazione di valore aggiunto locale. Nel 2011 ha creato la prima Filiera Ecosostenibile certificata, nel 2013 quantificato per prima il Waterfootprint, nel 2018 ha raggiunto per prima nel settore la neutralità di carbonio grazie alla piantagione di una foresta di 1,5 milioni di alberi sui propri terreni in Brasile. Nel 2021, prima azienda del settore, ha creato il dipartimento scientifico tecnologico Brazzale Science Center assieme all’Università Statale di Milano. Grazie anche all’apprezzamento internazionale delle originali innovazioni realizzate dal gruppo, il dott. Piercristiano Brazzale, responsabile tecnologico del gruppo, è stato eletto, per il periodo 2020-2024, presidente della Federazione Mondiale del Latte FIL-IDF, la prima volta per un italiano, e Gian Battista è presidente nazionale di Assocaseari. 

 

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