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Cicuta

La terribile erba che condusse alla morte il filosofo Socrate

Laura Benatti

Como, 2 settembre 2016.
399 a.C.: il filosofo ateniese Socrate venne condannato a bere la velenosissima cicuta da parte dei cittadini ateniesi i quali si servirono fondamentalmente di tre pretesti: non adorare gli stessi dei in cui credeva la città di Atene, introdurre nuove divinità, ma soprattutto... corrompere i giovani.

Come leggiamo nel dialogo "Critone" del filosofo Platone (428-348 a.C.), Socrate, consapevole dell'ingiusta condanna nei suoi confronti, si rifiutò categoricamente di sfuggire alla morte, pur essendogli stata offerta tale scelta dai suoi discepoli, perché "...è meglio subire un'ingiustizia piuttosto che commetterla..." e "la morte non è un male perché o è un sonno senza sogni, oppure dà la possibilità di visitare un mondo migliore..."

Socrate decise così di bere la cicuta e "...ormai intorno al basso ventre era tutto freddo ed egli si scoprì perché s'era coperto e disse, e questa fu l'ultima volta che udimmo la sua voce: o Critone, noi siamo debitori di un gallo ad Asclepio, dateglielo e non dimenticatevene".

E così se ne andò per sempre con la massima coerenza rispetto a quanto aveva predicato per una vita intera fino a quel momento, l'uomo più giusto tra i comuni mortali, il filosofo che aveva portato tale disciplina dal cielo in terra.

L'azione del veleno della cicuta è graduale, causa infatti un progressivo raffreddamento e una progressiva paralisi dalle estremità inferiori fino al busto, non è quindi una morte violenta, ma può essere definita "morte dolce".
A questi sintomi si accompagna anche una notevole difficoltà respiratoria che conduce lentamente all'asfissia.Tuttavia, con tutta probabilità (dati i sintomi descritti da Platone) Socrate non assunse la cicuta pura, ma una mistura di veleni (in particolare oppio e datura addolciti con miele e vino).

Nella medicina tradizionale essa può essere utilizzata come analgesico, però solo se somministrata in dosi minime e sotto stretto controllo medico.

Ma quando venne introdotta nella cultura occidentale come pena di morte ?
Si pensa verso la fine del V a.C. ad Atene come pena alternativa rispetto alle consuete "precipitazione" e "lapidazione"; la pena della cicuta in origine era riservata solo ai condannati politici che dovessero essere eliminati senza fare troppo rumore, in seguito venne estesa anche a coloro che si erano macchiati di empietà.

 

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