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L’influsso della letteratura italiana sulle opere di William Shakespeare

Un breve excursus tra le opere del grande poeta drammaturgo inglese alla ricerca delle tracce di cultura italiana che ne hanno influenzato una grande parte della produzione letteraria

Leonardo Chen

William Shakespeare, il grande drammaturgo e poeta inglese, è nato a Stratford-upon-Avon nel 1564. Suo padre John che di professione era “whittawez” cioè guantaio, fu anche consigliere (“Alderman”) del Comune di Sratford. La famiglia Shakespeare era di origine anglosassone come si evince dall’etmologia del cognome “Seaxberht”, cioè nobile sassone. Le notizie sulla vita di William Shakespeare non sono molte: sappiamo che fu alunno della King’s New School a Stratford dove studiò latino e letteratura classica, che a 18 anni sposò Anne Hathaway e che nel 1584 lasciò Stratford per trasferirsi a Londra dove lavorò in un teatro come usciere. Nel 1594 scrisse il suo primo dramma per il gruppo teatrale presso il quale lavorava.

Verso la fine del ‘500 sotto il governo dalla regina Elisabetta I, il Regno viveva un periodo di pace e prosperità, la dottrina ufficiale era quella protestante e nei circoli letterari era molto in voga la cultura rinascimentale; in questo contesto storico Shakespeare si trovò ad essere influenzato dalla letteratura italiana specialmente dal genere delle novelle e dal Decamerone di Boccaccio, che, insieme ad altri autori italiani, gli fornirono lo spunto per molte delle sue opere:“The Merchant of Venice” proviene in parte dalla novella del 1579 “L’Ebreo” di autore sconosciuto, e in parte da The Jew of Malta di Christopher Marlowe.“The Taming of the Shrew” è un adattamento dal “I Suppositi” di Ludovico Ariosto del 1506.

“The Winter’s Tale”, commedia romantica in cinque atti, ha come spunto una novella di origine italiana.“Giulietta e Romeo”, ha come fonte primaria un poema di Arthur Brooke del 1562 con lo stesso titolo tratto da una storia italiana.

Othello The Moor of Venice”, così come “Measure for Measure” prendono spunto dalla collezione di novelle del 1566 - Hecatommiti- di Cintio Giraldi.


Le commedie “All Well That Ends Well” e “Cymbeline”, così come la tragedia “Troilus and Cressida” si ispirano alle novelle del Decamerone di Boccaccio.


“Much Ado About Nothing” - commedia giocosa- deriva parzialmente dall’Orlando Furioso di Ariosto e da una novella di Bandello.

In tutto William Shakespeare scrisse 38 rappresentazioni teatrali delle quali 11 hanno tratto ispirazione da temi della letteratura italiana. Sembra comunque che Shakespeare non avesse mai lasciato l’Inghilterra e che tutte le opere fossero state scritte per il teatro di Londra.

Il grande drammaturgo morì nel 1616 in Inghilterra, durante il regno di Giacomo I della casa Stuart.

2007-4 pg 20

 


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